Sulla pista Olympia bisogna attaccare dall’inizio alla fine
CORTINA. L’Olympia delle Tofane, a detta di tutte le atlete, è una delle migliori piste del circuito di Coppa del mondo. Lunga 2.539, 28 metri, parte da quota 2.320 metri e termina a Rumerlo a 1.560...
CORTINA. L’Olympia delle Tofane, a detta di tutte le atlete, è una delle migliori piste del circuito di Coppa del mondo. Lunga 2.539, 28 metri, parte da quota 2.320 metri e termina a Rumerlo a 1.560 metri.
Per vincere sull’Olympia si deve attaccare dall’inizio alla fine, spingere sugli sci. Fin dalle prime porte si deve riuscire a trovare la massima velocità risalendo verso la quarta porta. A 2.200 metri, all’ingresso del salto dello schuss, è importante avere il coraggio di entrare con poca direzione per saltare il meno possibile e mantenere la massima velocità. Subito dopo c’è il salto del Duca d’Aosta, altro punto fondamentale del tracciato. Se le atlete danno troppa direzione all’uscita del salto, va a finire che saltano troppo alte, quindi anche in questo caso si deve affrontare il salto con meno direzione e atterrare più vicino alle reti. Il secondo punto chiave dell’Olympia è la Gobba dei Delta: qui si deve arrivare con gli sci piatti e invertire la direzione in aria.
Se si fa bene questa curva si possono fare tutti i curvoni della traversa che segue con il tempo giusto. Si arriva poi al Gran Curvone dove è fondamentale il tempo d’attacco, altrimenti si rischia di frenare o addirittura saltare la porta successiva. Infine l’ingresso sullo Scarpadon, se fatto bene, porta ad avere una buona velocità per arrivare a Rumerlo con una buona direzione. Qui c’è l’ultimo salto, firmato Cortina 2021, che porta al traguardo.
(a. s)
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