Renon-Asiago, un pasticcio e una brutta figura per l’hockey

CORTINA D'AMPEZZO. Un pasticcio enorme, una brutta pagina per l'hockey italiano, in poche parole: uno scivolone che conferma come in Italia sia davvero difficile pensare di fare un salto di qualità,...
Lefebvre, allenatore dell'Asiago
Lefebvre, allenatore dell'Asiago

CORTINA D'AMPEZZO. Un pasticcio enorme, una brutta pagina per l'hockey italiano, in poche parole: uno scivolone che conferma come in Italia sia davvero difficile pensare di fare un salto di qualità, nella gestione di quello che sulla carta rappresenta il campionato più importante.

A Collalbo, mercoledì, è andato in scena un normale turno di campionato tra Renon e Asiago, trasformatosi però in una sorta di film comico. I padroni di casa hanno vinto 8-1 contro i vicentini, ma sul risultato, netto, pesa tantissimo il roster vicentino, presentatosi all'Arena Ritten. Sul pullman asiaghese infatti è salito il farm team del Pergine, con un paio di giocatori dell'under 20 vicentina. La polemica tra le due società si è conclusa così, nel modo forse più triste.

Asiago, prima del match, visti gli impegni della prima squadra in Continental Cup (oggi i campioni d'Italia esordiscono nella Final Four di Coppa Italia a Rouen, in Francia), aveva chiesto al Renon di anticipare il match, causa appunto la trasferta francese. Renon ha proposto l'anticipo della sfida a martedì, ovvero 24 ore prima, senza però ricevere una risposta dalla società vicentina. Quella di Collalbo, per parte sua, si è detta poi disposta a posticipare il match a febbraio, in cambio del pagamento di 3000 Euro, quale parziale indennizzo rispetto al danno, a detta del Renon, che lo spostamento avrebbe procurato in termini di incasso. Gli altoatesini, infatti, avrebbero sottolineato che la società ci avrebbe certamente rimesso, essendo la gara stata programma in un giorno festivo (l'Epifania).

Nonostante proposte e controproposte, si è deciso di non decidere e a Collalbo, di fronte a 300 spettatori (pochi) rimasti senza parole, Renon ha passeggiato, contro una squadra formata in pratica da amatori. 3 punti “amari” per i padroni di casa, mentre l'Asiago, classifica alla mano, non ci ha rimesso, mettendo in atto una presa di posizione clamorosa, ma comunque annunciata da giorni.

E la Federazione? I vertici federali non si sono mossi, ma il motivo è semplice: secondo quanto riportato dal regolamento, se una delle due società non dà l'assenso allo spostamento di una gara, la stessa partita deve giocarsi nel giorno ed orario stabilito da calendario. Nulla da dire, ma sconoscendo da giugno il calendario della Continental Cup, non era forse possibile prevenire il danno di immagine, evitando un grande pasticcio? (laco)

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