Redi: «L’Alpes degna avversaria». Gilles Galletti: «La Sospirolese le lo meritava»

SOSPIROLO. La vittoria sull'Alpes Cesio e la concomitante sconfitta del Coi de Pera contro il Longarone sanciscono il ritorno della Sospirolese in Seconda categoria. A pochi giorni da un altro...
Gilles Galletti
Gilles Galletti

SOSPIROLO. La vittoria sull'Alpes Cesio e la concomitante sconfitta del Coi de Pera contro il Longarone sanciscono il ritorno della Sospirolese in Seconda categoria. A pochi giorni da un altro traguardo importantissimo, la vittoria della Coppa Dolomiti sul Gemelle. «Pare proprio che la promozione ora sia matematica...», esordisce mister Luca Redi, travolto dai festeggiamenti della sua squadra. «È una grande gioia, perché abbiamo ottenuto due grandi risultati nel giro di pochi giorni. Quando sei lì al primo posto cominci a crederci. Tuttavia, non possiamo non fare i complimenti ad una degna avversaria come il Coi de Pera che ha dimostrato di poter restare in corsa per il primo posto fino alla fine».

«Detto questo», prosegue, «bisogna sottolineare che tutti i ragazzi sono stati bravissimi. Contro l'Alpes Cesio abbiamo avuto diverse occasioni nel primo tempo, ma abbiamo segnato solo allo scadere. Nella ripresa, invece, la partita si è trascinata stancamente fino al triplice fischio e abbiamo potuto festeggiare. Con questo gruppo ho lavorato davvero benissimo fino ad ottenere questi due importanti successi come la Coppa Dolomiti e la vittoria del campionato».

Entusiasti anche i giocatori. A parlare è lo storico capitano, Gilles Galletti, che ieri è sceso in campo un quarto d'ora portando anche in questa occasione il suo contributo. «Non era facile ripetersi dopo la finale di giovedì sera», spiega, «anche perché abbiamo avuto un solo allenamento a disposizione, quello di venerdì sera, per preparare questa gara. Ad ogni modo, anche in questo abbiamo dato prova di avere qualcosa in più e siamo stati in grado di meritarci questa soddisfazione».

«Non posso dire quale sia la squadra più forte tra noi e il Coi de Pera», aggiunge. «Del resto, finchè il primo posto non era certo non potevamo dirci promossi. I miei compagni, comunque, hanno fatto vedere in campo quello di cui erano capaci e sono riusciti a conquistare questo grande risultato».

Un risultato che, assieme alla Coppa Dolomiti conquistata giovedì sera, andrà sicuramente dedicato a Valentino Franzolin e Marta Sanci.

Nicola Pasuch

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