Negozi, alberghi e Dolomiti: è tutto rosa

CORTINA. Cortina si è tinta di rosa per l'arrivo della tappa del Giro d'Italia e anche i suoi cittadini e le centinaia di tifosi accorsi ad applaudire i corridori. Una giornata stupenda di sole, calda, ha regalato alla tappa un contorno che, complici le Dolomiti, non ha davvero eguali. Cappellini anche bizzarri, bandierine, mani rumorose, fischietti, trombette, striscioni: ogni persona ha salutato il Giro a modo suo. Tanti i gruppi di ciclisti che hanno applaudito i corridori in sella alle due ruote. E il paese ha partecipato in toto. Case, locali negozi tutti addobbati. Ottima la sinergia tra bar e ristoranti che martedì sera hanno visto centinaia di persone in centro per un “aperitivo in giro” a tappe tra i locali in rosa.
Ieri tra Corso Italia, la stazione, Largo Poste c'era l'imbarazzo della scelta per assaggiare i prodotti locali come il pastin servito dal rifugio col Gallina sotto il tendone in piazza Venezia, o il gelato rosa di Gabriele Soravia e della Pro Loco Di Venas, o la birra abbinata a frico e frittelle di mele in Largo Poste, la porchetta dell'Ariston e ancora stuzzichini al Bar Sport, all'Hacker, al Brio Divino, alla Suite, al Villa Sandi, al Mokarabia.
Negozi aperti e rigorosamente in rosa, molti turisti stranieri che hanno approfittato per concedersi una breve vacanza. Gli albergatori aperti sono, infatti, rimasti soddisfatti delle prenotazioni. Ottima anche la logistica, merito di centinaia di volontari e l'organizzazione dei parcheggi. Oltre 200 coloro sono saliti in Faloria, per fotografare dall'alto la Conca ampezzana, in funivia addobbata in rosa per l'occasione. Insomma il bilancio della tappa di Cortina è più che positivo. «Cortina attendeva una tappa d'arrivo del giro da 35 anni», ha detto soddisfatto il sindaco Andrea Franceschi, «e abbiamo visto che cosa muova il Giro. Siamo molto contenti. Il paese si è unito e c'è stata una collaborazione importante e trasversale con tutti i Comuni del Cadore, San Vito in primis. I commercianti di Cortina hanno organizzato eventi così come le associazioni sportive e turistiche. Volevamo che il Giro animasse il paese e l'intera vallata per una settimana rosa e così è stato. Abbiamo visto la grande partecipazione anche alla pedalata rosa di domenica. Credo che le immagini degli eventi dedicati al Giro dicano come il paese si è speso per questa tappa».
Sorride anche il deus ex machina delle tappe bellunesi del Giro, ossia Renzo Minella. «Per le Dolomiti e per Belluno avere una tappa a Cortina è un passaggio importantissimo», dice, «questa edizione del Giro toccherà nuovamente gran parte del territorio bellunese. Cortina e San Vito sono importanti perché incastonate tra montagne stupende e qui i progetti legati al mondo bike sono già attivi».
Raggiante e ancora un po' emozionato anche il sindaco Andrea Fiori che, oggi, vedrà il suo paese per la prima volta sede di una tappa di partenza del Giro d'Italia. «Ci abbiamo creduto fin dall'inizio», dice, «e abbiamo lavorato tanto per organizzare le cose la meglio. La partecipazione che abbiamo visto sentita e numerosa in questi giorni agli eventi organizzati sia per i bambini che per gli adulti, da percorsi di bici, al teatro, dimostra che abbiamo colpito nel segno. Il paese c'è e San Vito non si è mai visto così vivo in maggio».
Soddisfatto anche il consigliere sanvitese con delega allo sport, Renato Fundone. «Per noi era una bella sfida organizzare la tappa di partenza e gli eventi collaterali», spiega, «ma siamo contenti, soprattutto delle sinergie messe in campo con i Comuni limitrofi per promuovere il bike. Credo che in futuro raccoglieremo i frutti, a livello turistico, di questa promozione».
La festa a Cortina per il Giro d'Italia ieri è durata fino a sera e San Vito ha salutato la vigilia della tappa di partenza di oggi con la notte in rosa tra eventi musicali e punti ristoro.
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