«La vittoria di Bad è uno stimolo, non un peso»

Goggia è carica, Brignone fa autocritica, mentre Nadia Fanchini punta sull’americana: «È la sua neve»
CORTINA. Soddisfatte le atlete azzurre al parterre d’arrivo a Rumerlo.


«L’Olympia delle Tofane è sempre una pista bellissima», ammette
Sofia Goggia
, ieri seconda in prova, «la neve è compatta, ma un pochino più soffice rispetto gli altri anni. Ho sciato molto bene e sono pronta. Sono molto tranquilla e concentrata. Speriamo di migliorare il secondo posto dell’anno scorso. Il risultato di Bad Kleinkirchheim è uno stimolo, perché una vittoria non può mai essere un peso. Qui a Cortina le gare sono tre e cercherò di dare il massimo in tutte e tre le prove».


La poca visibilità ha creato un po’ di problemi a tutte le azzurre. «Scendere ieri è stato complicato», ammette
Federica Brignone
, quinta ieri in prova, «perché non c’era visibilità. Sto ancora imparando in discesa libera, ma ho intertempi buoni e devo sistemare ancora delle linee. Non sono contenta di come ho sciato e posso fare molto meglio. Rispetto a Bad Kleinkirchheim è una pista più da velociste, anche se ci sono delle curve tecniche. È la pista adatta alla Vonn, le viene tutto naturale. Non so se vincerò, ma ce la metterò tutta per giocarmi una delle prime posizioni».


Sulla Vonn punta anche
Nadia Fanchini
. «Questa è la sua neve e potrebbe vincere lei», dichiara l’atleta azzurra che ieri in prova ha chiuso quattordicesima, «questa pista non è adatta alle mie caratteristiche però sono contenta per le prove di oggi. Sono felice per lo scorso weekend (Fanchini è arrivata terza, ndr) ma sono consapevole che la strada è ancora lunga. Tornare sul podio dopo tutti gli infortuni significa tantissimo per me, me lo porterò sempre nel cuore perché ho lottato contro tutto e contro tanti anche quando a causa degli infortuni la mia carriera sembrava finita. Ho messo impegno, ci ho creduto e domenica scorsa ero nuovamente sul podio. Qui a cortina sul podio vedo sicuramente la Vonn, ma anche Sofia Goggia può fare benissimo. Ha la consapevolezza di essere brava e di andare forte ovunque».


Ha chiuso in undicesima posizione ieri
Johanna Schnarf
, ma promette che in gara darà il massimo. «C’era molto vento, soprattutto nella nella parte alta della pista, dove si vedeva anche poco», racconta l’azzurra, «però il tracciato è sempre bello qui a Cortina. Ho sbagliato qualcosa durante le prove ma non vedo l’ora di partire domani. Resto concentrata e mi preparo la meglio. Le mie aspettative? Voglio solo sciare bene e un bel risultato arriverà, ne sono sicura».


Le gare di Cortina, per la loro tecnicità e per la collocazione temporale, rappresentano ancora una volta il trampolino di lancio verso l’evento più importante della stagione sciistica: i Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang del prossimo febbraio.


Le migliori atlete del mondo si giocheranno sull’Olympia delle Tofane le ultime chances per partecipare all’Olimpiade coreana.
(a. s.)


Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi