La serie A di hockey vuole cambiare i giorni di gara

BOLZANO. La mappa della prossima Serie A sarà certa solamente la prossima settimana e intanto, mentre alcune società pensano se proseguire o meno l'avventura nel massimo campionato, la Fisg apre indirettamente alla possibilità di variare le giornate di gara. La conferma arriva dal presidente Andrea Gios, secondo cui la Fisg vuole venire incontro alle esigenze delle società.
«La possibilità magari di concedere anticipi o posticipi – spiega – sarebbe un'opportunità importante per quelle squadre che talvolta avessero bisogno di cambiare la giornata di gara. Alla fine le proposte devono arrivare dalle società stesse, poi spetterà a noi confrontarci, nel momento in cui decideremo di stilare il calendario ufficiale».
Intanto da più parti è emersa la volontà di riflettere molto seriamente, circa la possibiità di spostare le partite a venerdì e domenica, rispetto alle due giornate di giovedì e sabato, che da anni oramai vengono designate per la disputa delle gare del massimo torneo. Si tratterebbe di una svolta significativa, ma alla fine bisognerà trovera un compromesso che accontenti tutti. Certo è che, dati alla mano, la giornata di giovedì non ha mai storicamente regalato grandi gioie ai cassieri delle squadre di Serie A, considerando che tale giorno è feriale e dunque in molti preferiscono starsene a casa. Lo spostamento a venerdì punterebbe ad aumentare il pubblico, sull'esempio di quanto già avviene in Ebel. Sulla domenica sembrerebbe invece esserci maggiore convergenza tra le compagni, in quanto un anticipo al pomeriggio (ore 18) rispetto all'inizio delle partite aumenterebbe, e non di poco, l'afflusso di gente sulle tribune.
Gherdeina e Appiano ancora in gioco per la Serie A. Prima di afffrontare questo argomento, però, la Fisg sta cercando di capire come sarà la prossima serie A. Fuori dai giochi Egna e Caldaro (giocheranno la B) i due punti di domanda continuano a riguardare Gherdeina e Appiano. Partiamo dai ladini, che entro giovedì decideranno se proseguire o meno l'avventura. La seconda assemblea non ha portato a risultati significativi e in terra ladina sperano che la situazione possa volgere al meglio, con l'ingresso di nuovi soci. Se non dovesse arrivare la fumata bianca nemmeno alla terza riunione societaria, allora la Serie A perderebbe il Gherdeina. L'Appiano invece sta cercando di capire fin o all'ultimo se andare avanti da solo: entro il fine settimana il consiglio direttivo, sentiti anche i giocatori locali, prenderà una decisione definitiva. Ad oggi pare difficile che i Pirati decidano di andare avanti nella massima serie A, anche se non sono da escluderema sorprese dietro l'angolo. Certo, la Serie A costa e per partire servirebbero almeno 400 mila Euro. Una cifra sostanziosa per una piccola realtà che, visti però i risultati maturati lo scorso anno e la struttura societaria messa in piedi, meriterebbe certamente di proseguire il suo cammino.
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