Infortuni e partenze, la J&W attende il mercato

Basket serie D. Pante se la prende con la sfortuna: «Quando staremo tutti bene, la musica cambierà»

FELTRE. Frenata dagli infortuni in questo inizio di campionato e con la partenza imprevista di Bragagnolo, out via qualche mese per motivi di lavoro, la Joint and Welding tornerà sul mercato nella finestra invernale.

La società si sta guardando attorno alla ricerca di un innesto, mentre si augura che i guai fisici lascino in pace la squadra (da Niass a Botti, passando per De Bona e Durighello ce ne sono stati parecchi) e aspetta il recupero di Piccoli (fuori per un infortunio alla caviglia, il rientro è previsto per gennaio). Rispetto ai piani estivi, poi, è saltato l'arrivo del centro Sy, che ha fatto impostare a coach Balzan un gioco più perimetrale e in velocità. «Abbiamo intenzione di intervenire sul mercato», conferma il dirigente Guido Pante. «La finestra è a gennaio e vogliamo prendere un giocatore di qualità che ci possa aiutare, altrimenti non ne vale la pena».

Peccato gli infortuni. «Non abbiamo mai potuto esprimerci al massimo delle potenzialità finora», commenta Guido Pante. «Purtroppo, non siamo mai riusciti ad avere tutti i giocatori che stiano bene. Abbiamo avuto problemi in maniera continua prima con Durighello, poi con Botti, Niass e De Bona. Una serie di infortuni non ci ha consentito di essere schierati al meglio e quando uno sta male durante la settimana, l'allenamento non può essere al cento per cento nemmeno per gli altri. Si spiegano così alcune partite negative e la partenza un po' a rilento, ma la rosa è molto valida e competitiva. Rispetto alla scorsa stagione abbiamo preso Fardin, che sta facendo bene in difesa e a rimbalzo, De Bona (che per un periodo non si è potuto allenare) e Piccoli che deve ancora esordire».

Fiducia. «I ragazzi si stanno impegnando e anche i giovani stanno dando un buon contributo. Questo è importante anche per il futuro», sottolinea Pante. «Contiamo che la situazione fisica dei giocatori acciaccati si sistemi, in modo da potersi allenare con continuità. Quando staranno tutti bene, la musica cambia».

Manca una pedina. «C'è stato il distaccamento per tre-quattro mesi di Bragagnolo che non era preventivato e questo crea un po' di difficoltà», dice Guido Pante. «Sul mercato comunque interverremo. Sull'identikit del giocatore da prendere sentiremo l'allenatore e in base alle sue indicazioni ci muoveremo, considerando anche che a fine febbraio Bragagnolo rientrerà e lo aspettiamo. Abbiamo ancora un mese e mezzo davanti prima delle feste di Natale e vedremo quello che ci può servire. Nel frattempo stiamo con le orecchie aperte».

Raffaele Scottini

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