Il Rugby Belluno ruggisce alla Leonessa bresciana - FOTO

BELLUNO. Leoni con la Leonessa. Ma il ruggito del giovane Belluno, nell’andata della finale dei play off per la serie B di rugby contro il Cus Brescia non è niente di definitivo. C’è soltanto una meta di differenza, neanche trasformata e, a dieci minuti dalla fine, i gialloblù un po’ di paura l’hanno avuta: prima la marcatura di Tamburri e poi il calcio piazzato di Cenerini hanno catapultato i lombardi sul 18-13, prima della volatona del nuovo entrato Cantoni (trasformata) e della punizione di Capraro. Terzo tempo con qualche sacrosanto giro di birra per i ragazzi di Liguori, mentre quelli di Rigosa si sono sentiti una solenne predica e poi se ne sono andati in spogliatoio. Domenica il ritorno, al campo Tartaglia, dove c’è il pericolo che i bresciani la mettano ancora di più sul fisico.
Sotto le nuvole di Villa Montalban, si sono fatti sentire fin dal primo fischio di Pennè di Casalpusterlengo, sia in mischia che nei raggruppamenti. Non sembrano fortissimi, invece, sul lato tecnico e l’hanno confermato, sbagliando parecchio nei primi minuti. Tanta fatica per trovare la touche e anche uno svarione sulla prima meta. Un quarto d’ora scarso per la percussione di Capraro in mezzo ai pali, sull’ovale di Alberto De Polo. La trasformazione dello stesso De Polo è elementare. Ogni volta che le due squadre conquistano un calcio, chiedono la piazzola. Nessuno che la giochi, del resto bisogna accumulare distacco. Cenerini sbaglia il suo primo tentativo e Capraro colpisce la traversa dell’acca. È una sua abitudine calciare basso e il rischio c’è. Il parziale di 7-0 dura fino alla mezz’ora. Il Cus comincia a spingere forte, oltre che a sporcare qualsiasi pallone e alla fine di un’azione insistita Cenerini schiaccia dalle parti della bandierina, sul lato spogliatoi. Non è facile la trasformazione, ma lo stesso giocatore ha un buon piede e ce la fa. Il Belluno si ribella al pari e chiude con il piazzato di Capraro.
Gli universitari inseguono e all’alba del secondo tempo tamponano di nuovo con un altro piazzato facile di Cenerini. Non è una bella partita, ma non potrebbe esserlo, con quello che mette in palio. Negli ospiti, c’è anche qualche oriundo, tipo Tamburri, però non fa la differenza. Meglio Capraro, che sbaglia un altro piazzato, ma non il secondo di fila ed è 13-10: Germini era entrato da pochi secondi e subito un giallo da dieci minuti per un pugno. Gli farà compagnia De Col. È il momento migliore dei cussini, che paiono averne di più. Gabriel Esteban Tamburri si decide a fare qualcosa di più e la meta del sorpasso è roba sua, alla fine di un’altra azione molto cocciuta. Nessun gialloblù riesce ad allontanare un ovale incollato alla braccia avversarie. Non c’è trasformazione e pazienza, perché Cenerini accompagna i suoi compagni a più cinque, sul 18-13. Non è fi nita.
Mancano dieci minuti e neanche il bookmaker più sciagurato darebbe una quota favorevole al Belluno. E invece i grifoni tirano fuori l’orgoglio, per non dire altro. Importante anche qualche cambio, fatto sta che è velocissima l’azione cominciata da Alberto De Polo e rifinita da Capraro per il fresco Cantoni, che non vede nessuno. Capraro centra i pali e arrotonderà sull’ultimo calcio piazzato. Un giro di medie, grazie.
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