Hockey Cortina, numeri sconfortanti nelle prime otto gare

CORTINA D'AMPEZZO. Le analisi partono sempre dai numeri, ma non solo. La fotografia dell'Hafro Cortina attuale è certamente una cartolina in bianco e nero, se si guarda la classifica attuale ed il rendimento a livello di risultati.
Otto partite giocate, due sole vittorie, una solo in casa all'Olimpico contro l'Asiago al debutto stagionale, ultimo posto in classifica con sei punti in cascina, sui 24 disponibili. Peggiore attacco della serie A, tre soli gol realizzati nelle ultime due partite contro la Valpe e penultimo penalty killing del torneo a livello di rendimento.
Basta questo per leggere il futuro? Evidentemente no. La strada è ancora lunga e l'imperativo in casa ampezzana è quello di cambiare rotta, senza però stravolgere il percorso iniziato da un mese e mezzo.
C'è un progetto dietro al nuovo Cortina. Un allenatore che ha una missione importante a lungo termine. Il futuro si sa, appartiene solo a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. Ora come ora, dalle parti dell'Olimpico, nessuno è riuscito a portare avanti questo pensiero. Ci vuole pazienza, arriveranno tempi migliori. Intanto però c'è da fare i conti con una situazione tutt’altro che esaltante.
«Nessuno – spiega il direttore sportivo Giorgio De Bettin – avrebbe mai immaginato di stazionare all'ultimo posto. Non ci nascondiamo dietro ad un dito, il momento è difficile, ma io resto sereno. La ruota non gira – continua – il problema è che non riusciamo a segnare. Va anche detto che stiamo adottando un sistema di gioco dispendioso: significa che rispetto al lavoro in pista, quando ci troviamo a recuperare il risultato nel terzo tempo, non abbiamo ancora le energie per girare la situazione».
Cortina non si ferma, ma ha bisogno di ritrovare fiducia.
«Non c'è stato alcun confronto tra squadre e società – spiega De Bettin – andiamo avanti per la nostra. Qualche giocatore può fare di più, ma ognuno di questi ragazzi sta lavorando sodo. Non possiamo certo criticare l'impegno dei ragazzi: ci vuole tempo e io sono convinto che i frutti del lavoro li andremo a raccogliere».
De Bettin sottolinea però un aspetto importante.
«In questo campionato non ci sono squadre materasso, è un torneo livellato, dove tutti possono vincere contro tutti. La ricetta per uscire da questo momento è proseguire nel progetto che abbiamo iniziato, perché quando si parte con una programmazione a medio-lungo termine non si può pensare di ottenere tutto e subito».
L'ex capitano della Sportivi Ghiaccio chiude con un appello al pubblico. Il suo è il pensiero della società, che non può certo fare i salti di gioia rispetto all'affluenza all'Olimpico: media finora sconfortante, 392 spettatori all'Olimpico, uno in più rispetto al fanalino Fassa.
«Mi auguro che questo dato non sia legato alle prestazioni della squadra – conclude – perché dopo tre sole partite sarebbe preoccupante. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi e del loro sostegno».
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