Feltrese, Maccagnan lascia la presidenza

FELTRE. Posta in... Palio. Il mister Marchetti aspetta un messaggio da parte della Feltrese. Stasera una cena, al ristorante "Il Palio" di Feltre, con dirigenza e squadra. Non c'è un tavolo prenotato per Daniele Bellotto, che è l'eventuale alternativa al tecnico della salvezza. Ma ci saranno altre occasioni, se il matrimonio attuale non dovesse andare avanti. Dipenderà anche da chi sarà il nuovo presidente, in quanto Marino Maccagnan ha il mandato in scadenza.
«Dipendesse da me, confermerei Marchetti - rimarca Marino - l'obiettivo salvezza è arrivato e sono stati lanciati parecchi giovani della Juniores. Ha fatto un grande lavoro, ma non sono l'unico a dover decidere».
Non mi ricandido. Nessuna processione, fuori dalla porta di via Negrelli. Non c'è la fila, per subentrare a Maccagnan e questo è un classico di ciascuna società: «Non ho intenzione di ricandidarmi, anzi spero che all'interno della nostra società ci sia qualcuno disposto a prendere il mio posto e ad assumersi delle responsabilità più importanti di quelle attuali. Il presidente è quello che mette le firme, che deve anche far tornare i conti. Da parte mia, ho impegni di lavoro nuovi e più pressanti, di conseguenza vorrei un impegno inferiore. Rimango all'interno della società e garantisco il mio impegno, ma con un incarico meno pressanti. Ma non ci sono processioni di pretendenti».
Bellotto mai sentito. Ci dev'essere una corrente minoritaria, all'interno della società, che non vede bene Marchetti e avrebbe già individuato nell'esterno destro lamonese ex Cittadella, Massese, Treviso e Ternana il possibile nuovo mister. Possibile aver speso tutte le migliori parole possibili per Marchetti e poi lasciarlo a piedi? «Non ho mai sentito pronunciare il nome di Bellotto, devo dire la verità - garantisce Maccagnan - però può anche darsi che qualcuno abbia pensato a lui. Non sono in grado di dirlo con sicurezza».
Argentini bravi. Niente da dire su Rodrigo Marinelli, che avrà preso due giornate di squalifica, dopo l'ultima partita di Vittorio Veneto, ma ha infilato 16 palloni e in Eccellenza non ci sono chissà quanti attaccanti capaci di fare lo stesso. Ma Pablo Veron e Antonio Pierguidi hanno speranze di rimanere? «Secondo me, hanno fatto bene entrambi. Chi li ha seguiti per tutto il campionato sarà d'accordo con me. Chi, invece, li ha visti in maniera superficiale potrebbe anche pensare che non abbiano fatto chissà che cosa. In ogni caso, non abbiamo ancora parlato con i ragazzi. Magari già stasera faremo qualche sondaggio, per capire le loro intenzioni. Credo che ci saranno diverse conferme». (g.s.)
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