Cortina mette le mani sul quarto posto

VIPITENO
Due gol bastano. A Vipiteno, a segno Adami e Fraser. Non convalidato quello di Felicetti. E visti gli altri risultati il Cortina prenota il quarto posto: basterà battere il Valpellice domani sera all’Olimpico.
Si rompe un plexiglass, durante il riscaldamento e la partita in diretta televisiva comincia con quarto d'ora di ritardo. Il Vipiteno è senza Tragust, mentre gli ampezzani rinunciano all’influenzato Menei.
E non può esserci nemmeno Paul Baier, l'ultimo ingaggio nello spogliatoio di Stefan Mair, che sarà utile più avanti.
Il Cortina parte bene, ma non approfitta della superiorità numerica per i 2’ di Stofner. Dovrà soffrire la penalità a Bowman, per portarsi in vantaggio: discesa di Adami e tiro a fil di palo che Steinmann non controlla. Sono passati poco più di 8’ e il Cortina Hafro avanti, con un grande penalty killing. La squadra ospite dimostrerà di meritare il vantaggio, anche se non mancano i pericoli per Levasseur. Ci sono un palo di Saviels e una traversa colpita da Gander, oltre a qualche buona parata.
Il Vipiteno attacca alla ricerca del gol del pareggio, ma dimostra anche i suoi limiti di fronte al proprio pubblico. La sua classifica dice la verità e di fronte ha una squadra in lotta per il gironcino più importante. Il Cortina controlla la situazione e punge in avanti, senza però trovare la maniera di segnare la seconda rete fino a dopo la metà della frazione, quando Fraser si inventa una grande azione personale: finta, controfinta, il rischio di perdere il dischetto, ma anche l'ultimo tocco mortifero per Steinmann, che non può arrivare sulla conclusione sotto l'incrocio lontano. Un gol molto bello, non c'è, che dire.
Pattina molto la squadra di Oli Hicks e non si può dire che non sia generosa anche nel terzo tempo, ma non c'è verso che trovi la rete che riaprirebbe l'incontro. Manca sempre l'ultimo tocco o l'ultima rifinitura. Da parte sua, il Cortina cerca di controllare, ma senza colpire per la terza volta, quella che sarebbe stata la definitiva. Poco male, comunque, perché il punteggio non si muove. A due minuti dalla fine, esce Johansson per sgambetto ed è l'ultima occasione locale. Ci sono un palo di Ginand da prova televisiva, poi a porta vuota non viene convalidato il gol di Felicetti. (g.s.)
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