Cortina, le atlete di Coppa schierate contro la violenza sulle donne

Sui pettorali della tre giorni il simbolo dell’associazione D.i.Re. «Lo sport è un veicolo importante»
Ski World Cup 2017/2018 Cortina ,Italy 17/1/2018.downhill's bip. photo:Pentaphoto/Alessandro Trovati.
Ski World Cup 2017/2018 Cortina ,Italy 17/1/2018.downhill's bip. photo:Pentaphoto/Alessandro Trovati.
CORTINA. Le atlete della Coppa del mondo di sci unite contro la violenza sulle donne. Per la prima volta nella storia della competizione, sui pettorali di gara è presente il simbolo della campagna contro la violenza sulle donne.


L’iniziativa parte dalla Fondazione Cortina 2021, che organizza anche le gare di Coppa, che ha aderito e supportato l’associazione D.i.Re, Donne in rete contro la violenza, in collaborazione con il Comune. Iniziativa che trova l’appoggio anche del Soroptimist club ampezzano, che da tempo si spende contro la violenza sulle donne.


Mercoledì e ieri, già durante le prove, le atlete erano tutte orgogliose di indossare un pettorale con un messaggio così importante. “Stop violence against women and girls”: un messaggio forte, stampato sui pettorali in arancione, colore scelto come simbolo contro la violenza sulle donne, che da Cortina e dalle atlete in gara nella tappa di Coppa del mondo di sci raggiungerà milioni di persone. Per la prima volta nella storia della Circo Rosa infatti, sui pettorali trova posto un messaggio di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne a supporto dell’Associazione D.i.Re, Donne in rete contro la violenza.


«Lo sport e i campioni sono un veicolo importante per questi messaggi», afferma Lella Palladino, sociologa e attuale presidente dell’Associazione Nazionale D.i.Re, «grazie al loro essere dei simboli positivi e specialmente seguiti dagli appassionati. Spesso, grandi atleti sono anche grandi comunicatori di valori che uniscono. Il sostegno delle atlete dello sci è per noi tutte di D.i.Re, Donne in rete contro la violenza, un dono molto significativo di cui siamo davvero grate. Il supporto e la visibilità che offrono le campionesse di sci è tanto più prezioso, perché purtroppo la vita dei centri antiviolenza fa i conti continuamente con la carenza di risorse, al punto che molti centri – soprattutto nei territori più difficili – vivono soprattutto grazie all’impegno volontario delle donne che li hanno fondati e li gestiscono».


D.i.Re riunisce attualmente 80 associazioni di donne in 18 regioni italiane, che gestiscono un centinaio di centri di accoglienza, case rifugio, servizi di assistenza e sostegno psicologico e legale. Tutti i centri lavorano per mettere le donne che hanno subito violenza in condizione di ricostruire la propria vita e non incappare più in relazioni violente in futuro. Accanto a questo lavoro si cono campagne di sensibilizzazione, corsi di formazione, ricerche, collaborazione con le istituzioni.


«Ringrazio la Federazione internazionale dello sci», commenta Alessandro Benetton, presidente della Fondazione Cortina 2021, «e il mondo dello sci e le atlete per averci dato modo, in occasione delle nostre gare, di rilanciare il messaggio contro la violenza sulle donne».
(a. s.)


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