Calcio serie C. Giusti: «Errori pesanti ma la Dolomiti Bellunesi guardi avanti»

Il vicepresidente dopo l’incredibile ko con il Novara. «Peccato averla persa, è stata la nostra miglior partita, però capisco i tifosi che sono andati a casa arrabbiati»

Gianluca Da Poian
Nicola Giusti, vice presidente della Dolomiti Bellunesi
Nicola Giusti, vice presidente della Dolomiti Bellunesi

L’arrabbiatura non faccia dimenticare la prestazione della Dolomiti Bellunesi. Una consapevolezza che di sicuro non aggiunge punti alla classifica, ma almeno può provare ad alleviare almeno in parte la delusione della gara persa 2-1 contro il Novara a ridosso del novantesimo. Il vicepresidente Nicola Giusti guarda già ai prossimi impegni, pur sottolineando gli errori commessi nelle azioni decisive culminate con la rimonta ospite. Il rammarico rimane, dopo il vantaggio di Agosti, i pali colpiti dallo stesso centrocampista e da Saccani e i quasi 85 minuti inoperosi del portiere Sonzogni.

Calcio serie C. Finale horror, Dolomiti rimontata e battuta con due gol al 90’
La disperazione a fine gara (Foto di Beppe De Zanet)

Qual è lo stato d’animo del giorno dopo?

«Chi era allo stadio domenica è andato a casa arrabbiato, è inevitabile. Tifosi, staff, dirigenti… Perdere è stato un peccato mortale, perché avevamo disputato un’ottima partita, a mio modo la migliore da quando lo scorso gennaio siamo tornati a giocare a Feltre. Ci eravamo espressi così bene solo contro l’Ospitaletto a inizio marzo. Non avevamo pressoché mai sofferto e rispetto ad altre circostanze in cui ci eravamo abbassati parecchio nel corso delle partite, stavolta avevamo sfiorato in diverse circostanze il raddoppio».

A ripensarla così fa ancora più male.

«È indiscutibile i nostri siano stati due errori grossolani, a questo livello. Premesso che affrontavamo un’avversaria forte, la cui classifica non rispecchia certo il valore della rosa, per gran parte dei novanta minuti la Dolomiti aveva creato grosse difficoltà al Novara. Loro hanno cercato di recuperare il risultato con la forza della disperazione, però se incassi il pareggio su azione d’angolo e quel raddoppio devi solo guardare a te stesso».

Il gol del pareggio del Novara (Foto De Zanet)
Il gol del pareggio del Novara (Foto De Zanet)

Due successi nelle prime tre giornate, altrettanti turni di Coppa Italia superati. Poi tre pareggi e due sconfitte. Cosa significa?

«È la testimonianza di un campionato in cui si pareggia tantissimo e l’equilibrio è consistente. Ci sono corazzate come Cittadella e Brescia che stanno riscontrando difficoltà, perciò l’analisi rimane positiva per una squadra molta giovane come la nostra e con margini di miglioramento elevati. Inoltre ci rendiamo conto quanto pesano i minuti dall’80’ al 100’, dove ad esempio noi abbiamo realizzato i gol decisivi contro Folgore Caratese e Giana e perso le partite contro Lumezzane e Novara. Serve pazienza: abbiamo anche dei giocatori che si stanno adattando a questo livello».

Ora c’è la trasferta dal Desenzano.

«Uno scontro diretto, guardando all’obiettivo comune della salvezza. Bisogna andare da loro e fare la partita “della vita”. Mi spiego: il Novara domenica da noi nel finale ha cercato quasi con disperazione il pareggio ed è riuscito a vincere. L’obiettivo è tornare a festeggiare».

Spostando il focus, la media pubblico nelle quattro partite di campionato - tre delle quali disputate la domenica pomeriggio - è di circa 660 spettatori, a cui aggiungerne il migliaio contro il Treviso in Coppa Italia.

«Contro il Novara ce n’erano quasi 600 con il settore ospiti aperto solo ai tifosi avversari e secondo noi il colpo d’occhio nei settori locali era bello. L’orario delle 17.30 è ideale, detto che purtroppo non aiuta ad esempio la nuova regola che impedisce di vendere i biglietti oltre l’orario del calcio d’inizio: chi finisce di guardare o giocare partite dei campionati dilettantistici può arrivare più tardi allo stadio solo se ha già il tagliando. Non c’è dubbio che la risposta del pubblico nelle gare serali sia superiore e in tal senso lunedì 19 contro il Trento ci aspettiamo una presenza consistente. Poi certo, qualche vittoria in più in casa aiuterebbe a essere di richiamo e l’auspicio è sfatare questo tabù il prima possibile».

Infortunio Mignanelli, ancora nessuna news

In questi giorni l’esterno sinistro Daniele Mignanelli verrà sottoposto agli esami strumentali di rito, per conoscere l’entità dell’infortunio al ginocchio rimediato lo scorso giovedì in allenamento. Domenica “Migna” era allo stadio e non aveva sensazioni particolari, ma camminava senza stampelle. Neanche a dirlo, l’auspicio è in tempi rapidi di guarigione. Anche perché scaramanticamente la sua presenza è indispensabile: contro il Novara, quinta partita in cui era assente tra lo scorso anno e questo scorcio iniziale di stagione e quinta sconfitta.

Sabato si va a Desenzano

Sabato alle 17.30 appuntamento al “Gino Corioni” di Ospitaletto. Non però per affrontare la sorpresa del campionato terza in classifica, bensì il neopromosso Desenzano che sta trovando ospitalità in attesa dei lavori di adeguamento dell’impianto di casa. A ieri sera non erano ancora in vendita i tagliandi per la trasferta e probabilmente se ne saprà qualcosa in più oggi pomeriggio. Lo stesso avversario verrà poi affrontato negli ottavi di Coppa Italia mercoledì 28, ma a Feltre complice l’inversione richiesta dal Desenzano: si aspetta solo l’ufficialità.

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