Calcio giovanile. Il Bellunese molto penalizzato dalle nuove regole dei campionati regionali
Il passaggio dai provinciali reso complicato dalla riforma promossa dalla Figc. Per partecipare all’under 15 è obbligatorio aver fatto prima l’under 14. Non c’è più la promozione diretta nell’U17, serve passare per il ripescaggio

Prende il via la nuova strutturazione dei campionati giovanili voluta dalla Figc, il cui impatto è ancora da misurare ma che senza dubbio renderà non semplice la vita alle formazioni della provincia di Belluno, dove la situazione demografica e le complessità logistiche nulla hanno a che vedere con le dinamiche di altre delegazioni provinciali dove i bacini a cui attingere sono ben differenti.
Tra l’altro proprio Belluno, nelle graduatorie volte al completamento dell’organico, risulta sempre l’ultima delegazione in ordine di chiamata o ripescaggio. Da vedere però se, almeno sul lungo periodo, ciò potrebbe condurre a una maggiore stabilità delle nostre compagini nel calcio veneto.
Nell’ultima stagione sono retrocesse ben tre squadre al provinciale: JM Feltre under 17, LG Valbelluna e Plavis under 15.
Filiera completa
Cerchiamo subito di spiegare nel modo più semplice possibile quali siano le novità. In pratica l’obiettivo della Figc è sviluppare una filiera completa dall’under 14 all’under 17, prendendo in esame tutti i campionati: appunto under 14, under 15, under 16 e under 17. La volontà è premiare il risultato di una singola annata e al tempo stesso provare a far sì che chi esce dai confini provinciali lo faccia nel contesto di una realtà strutturata.
L’esempio più concreto è quello che riguarda l’Agordina, vincitrice under 15 provinciale. Fino allo scorso anno il club avrebbe guadagnato il diritto a partecipare al successivo torneo under 15 regionale, mentre nel 2026-2027 la società potrà prendere parte all’under 16 regionale di fatto con gli stessi ragazzi che si sono meritati quel traguardo. In sostanza trionfare nel campionato Giovanissimi di Belluno darà diritto a un vero e proprio salto di categoria.
Diversa invece la situazione per chi conquista l’under 17 bellunese, come avvenuto quest’anno alla Plavis. La promozione nell’under 17 regionale - non esiste infatti l’under 18 - non è automatica, ma avviene solo con posti disponibili. Nel caso specifico, i santagiustinesi sanno già di essere promossi perché alcune delle vincenti dell’under 16 regionale 2025-2026 hanno anche una formazione in under 17 Élite, perciò a loro non occorre il posto nella categoria regionale.
Funzionamento e problemi
Sempre prendendo a riferimento il calcio bellunese, la situazione più complessa sarà riuscire a schierare una nostra compagine in under 15 regionale. Ciò infatti passerà quasi esclusivamente dalla partecipazione e da un buon piazzamento nel torneo under 14 a cui quest’anno ha partecipato il Cavarzano e che risulta essere di alto livello.
In ogni caso tutto dovrà andare a regime e, si sa, non è escluso che in futuro la formula venga confermata. Infatti, se a oggi l’under 16 regionale è al completo e nell’under 17 regionale manca una sola formazione, in under 15 regionale ci sono ben sette posti vacanti e in tal caso i club intenzionati potranno fare domanda, così da accedere a una graduatoria di merito.
Infine, un altro guaio del Bellunese è la complessità nel riuscire a disporre di una ventina di giocatori per ogni singola annata. Di conseguenza un club potrebbe dover rinunciare a partecipare a un campionato - e alla conseguente chance di promozione - pur di salvaguardare un’altra categoria.
A oggi comunque l’organico regionale giovanile bellunese è il seguente: in under 17 ci saranno Agordina, Alpago, Cadore Domegge, Cavarzano e Plavis, in under 16 l’Agordina, in under 15 Alpago, Cavarzano e Cadore Domegge. A loro si aggiungono in under 19 Cavarzano - che ha ottime chance di ripescaggio in Élite - Alpago, JM Feltre e la neopromossa Lentiai Limana.
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