Dolomiti, tanta voglia di riscatto con un occhio rivolto al mercato

Calcio serie D, il diesse Torresin non nasconde le ambizioni e guarda già al girone di ritorno: «Ci metteremo al lavoro per incrementare la rosa con elementi di qualità»

Gianluca Da Poian

Tra il desiderio di riscatto nelle ultime due giornate del girone d’andata e quel mercato sul quale la Dolomiti capolista è vigile, come assicura il ds Leopoldo Torresin. Difficile tuttavia si registrino operazioni prima della partita di domenica contro il Calvi Noale a Feltre (ore 14.30) e di sabato 21 a Lignano. Ma insomma, la sensazione è che, soprattutto per ovviare a qualche problema numerico, la rosa sarà integrata durante le vacanze natalizie in vista della seconda parte di stagione.

Nessun rimpianto

«La società non è ferma», precisa Torresin. È un po’ il tema dei giorni attuali, in quanto le assenze prolungate causa infortunio di Perez, De Paoli e Diallo hanno ridotto drasticamente le scelte di mister Zanini. «Finora siamo stati bravi e abili a sopperire alle assenze e ciò dimostra il valore della nostra rosa. Al tempo stesso ci stiamo guardando attorno da tempo. Ne stiamo parlando assieme all’allenatore, partendo dal presupposto primario di puntare eventualmente su chi riteniamo giusto per il nostro ambiente. Gli equilibri all’interno di uno spogliatoio contano e non vanno destabilizzati. Comunque non ci faremo trovare impreparati se si verificasse la possibilità di incrementare la nostra qualità».

Al momento la Dolomiti terrebbe tutti volentieri e almeno fino a Lignano sarà così. Anche perché l’unico giocatore con potenziali richieste di andare a giocare di più altrove è l’attaccante Visinoni. «Ma noi speriamo resti, crediamo molto in lui», specifica Torresin.

Rimanere lassù in alto comunque presuppone il non lasciare nulla al caso. «In rapporto a budget e quant’altro, sarebbe bello non avere alcun rimpianto a maggio». Sul rientro dei tre, vige ancora cautela. «In linea di massima da inizio gennaio ci saranno, certo l’ultima parola spetta allo staff medico».

Il dispiacere? E’ umano...

Torresin torna poi sulla sconfitta incassata a Treviso. «I ragazzi erano delusi e dispiaciuti, ed è una reazione normale quando ci tieni. La prestazione fino al loro gol del pareggio ritengo sia stata una delle migliori della stagione, poi il Treviso si è rianimato. Peccato, perché soprattutto dopo l’intervallo erano in completa balia. In ogni caso occorre rimanere sereni e tranquilli, ci mancherebbe. Avremmo firmato tutti per un primo posto a due partite dal termine del girone d’andata».

Al giro di boa la Dolomiti auspica di presentarsi al meglio, così da trascorrere un Natale gratificante. In questo modo verrebbe poi preparato al meglio un avvio di ritorno tostissimo contro Luparense, Brusaporto e Adriese da sfidare in una settimana e mezza.

Pari nel recupero

Non si sono sbloccati ieri i 21 minuti rimanenti tra Cjarlins e Adriese, tornate in campo dopo la sospensione del match del primo dicembre dovuta al malore poi costato la vita al diggì polesano, Sante Longato. L’Adriese rimane quarta a meno 8 dalla Dolomiti.

Classifica: Dolomiti 38, Treviso 37, Campodarsego 35, Adriese 30, Brusaporto 28, Caravaggio 27, Luparense, Villa Valle, Este 26, Calvi Noale 24, Cjarlins Muzane, Brian Lignano 22, Portogruaro 21, Mestre, Real Calepina, Virtus Ciserano Bergamo 18, Bassano 14, Montecchio, Chions 13, Lavis 7. (Mestre e Bassano una gara in meno).

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