Boifava e Kienzl trionfano in Val di Zoldo

La vicentina vince anche la classifica assoluta nella spettacolare gara ai piedi del Pelmo. Martina Brustolon fa sua la 20 km
Federica Boifava esulta
Federica Boifava esulta

VAL DI ZOLDO. In Val di Zoldo, il successo è donna. E si chiama Federica Boifava. L’atleta vicentina, infatti, ieri ha vinto la Dolomiti extreme trail, evento sui sentieri all’ombra di San Sebastiano e Civetta, Moiazza e Pelmo proponeva un tracciato di 53 chilometri per 3800 metri di dislivello positivo e 3710 metri di dislivello negativo. E se l’anno scorso Federica si era “accontentata” di vincere la graduatoria femminile, questa volta ha vinto quella assoluta.

In 600 sono partiti, alle 5.30, da Forno di Zoldo. Qualche timore legato al meteo ma il cielo ha retto. Subito, in testa lo statunitense Rick Floyd, con un leggero margine sull’altoatesino Peter Kienzl e il lituano Jonas Zakaitis. Poco più dietro, Boifava. Federica recuperava gradualmente e attorno al trentesimo chilometro raggiungeva la testa della corsa. Poi, accelerava e, in prossimità di Forcella Staulanza (trentasettesimo chilometro), rimaneva sola.

Aumentando poi progressivamente il vantaggio che, sul traguardo di Pieve di Zoldo, superava gli 8’ nei confronti di Kienzl e sfiorava il quarto d’ora nei confronti di Floyd.

«Viste le ultime prestazioni, potevo immaginare di fare una bella gara e poi stamattina, visto che alcuni atleti forti avevano dato forfait, ho sperato anche in qualcosa in più - commenta Federica Boifava - Ho cominciato a sperare di vincere dopo aver staccato Kienzl e Floyd: mi giravo e non li vedevo, allora mi sono detta che avrei potuto arrivare sola. E oltre alla soddisfazione della vittoria, ho avuto anche la soddisfazione di aver fatto finalmente il Tivan (il suggestivo tratto di sentiero sotto la maestosa parete del Civetta ndr): da solo vale la gara intera».

Diversi, nella gara lunga, i bellunesi in evidenza. A cominciare da Daniele Fant, Alessandro Bertelle e Alberto Gorgoglione, rispettivamente settimo, ottavo e nono assoluto. Bene, tra le ragazze, Stefania Zanon, sul podio nelle due precedenti edizioni e ieri quarta, e Angela De Poi, quinta.

La Dolomiti extreme trail proponeva anche una novità, vale a dire la Dxt 20 K. Una gara sui 20 chilometri, con partenza da Forcella Staulanza e arrivo a Pieve di Zoldo, con 790 metri di dislivello positivo e 1500 di dislivello negativo. In 200 alla partenza. A mettere d’accordo tutti è stato il bergamasco Angelo Busi. Il portacolori del Team Valetudo Skyrunning, classe 1991, ha fatto gara solitaria fin dalle prime battute. I bellunesi Martino Ploner e Federico De Col lo hanno tenuto nei primi chilometri ma Busi si è presto dimostrato nettamente superiore, ampliando il margine di vantaggio soprattutto in discesa e chiudendo la propria fatica in 2h04.55. Sul podio anche Ploner e De Col, a oltre 10’.

Nella gara femminile, arrivo appaiato per le bellunesi Stefania Satini e Martina Brustolon, con la padovana Tina Sbrissa sul terzo gradino del podio. In gara, poi, anche i più piccoli: in sessanta, tutti con il pettorale numero 1, a correre per 1 chilometro a Pieve di Zoldo, nella Micro Dxt. Impegno, fatica e divertimento per i runner del futuro.

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