Bertagno vuol tornare in D «Belluno? Una possibilità»

ODERZO. La... sim di Simone. Il cellulare di Bertagno sta per squillare. E la suoneria potrebbe essere "Forza Belun". Ieri sera il centrocampista di Lastreghe ha parlato con l'Opitergina ed è scontato che ci sarà una separazione consensuale: dopo due anni in Lega Pro con la Sacilese, la stagione in Eccellenza dietro a Clodiense e Ripa Fenadora gli ha messo addosso una gran voglia di giocare perlomeno in serie D. Guarda il destino, il suo attuale ds Augusto Fardin dovrebbe cominciare a parcheggiare la macchina in piazzale della Resistenza e così i due potrebbero ritrovarsi in gialloblù: «Non lo so ancora, dal momento che a Belluno manca ancora il direttore - allarga le braccia Simone Bertagno - in un secondo momento, potrebbe anche succedere, perché no? Posso dire tutto il bene possibile dell'Opitergina, allo stesso tempo avrei voglia di tornare in D, questo non posso nasconderlo. vedremo. Se ci sarà questa possibilità, ci verremo senz'altro incontro. Non è un problema trovare un accordo, quando entrambe le parti vogliono la stessa cosa».
Allenarsi al pomeriggio. È dura accendere le luci per chi si era sempre allenato alla luce del sole. E in Eccellenza non è semplice organizzare sedute pomeridiane: «Il mister Andretta ne ha aveva stabilite due alle 15 e altrettante alle 18, ma le prime non sono mai state molto frequentate per motivi di lavoro. E in questa situazione non è che tu possa provare chissà cosa. Non siamo andati granché bene in campionato anche per questo motivo, detto che un terzo posto non è mai da buttare via».
Progetto promozione. L'Opitergina era precipitata in Eccellenza, dopo i play out contro il Belluno: due pareggi, all'Opitergium e al Polisportivo, sufficienti a condannare la squadra allora allenata da Stefano De Agostini (adesso al Mezzocorona). Presi Stefano Andretta e una serie di ottimi giocatori, tra i quali anche Bertagno, la società avrebbe voluto essere al posto della Clodiense, o almeno del Ripa Fenadora, per fare i play out: «C'era un progetto molto interessante, al di là del rimborso spese importante: ecco perché, appena retrocesso dalla Lega Pro con la Sacilese, avevo deciso di scendere in Eccellenza. Non me ne sono pentito, questo, ma allo stesso tempo non nascondo che mi piacerebbe giocare nella categoria che conosco di più, cioè la serie D».
La pista Belluno. In piazzale, sarebbero interessati. E' qualcosa di reciproco? «Non ho sentito nessuno, ma potrebbe succedere, al momento della nomina del nuovo direttore. Vedremo. Ho sempre detto che mi piacerebbe continuare a lavorare con il mister Andretta. Verificheremo presto se questo sarà possibile».
Gigi Sosso
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