Belluno: i tifosi perdonati ma la multa al club resta

Col Fontanafredda (ore 14.30: arbitro Ledda di Cagliari) niente più porte chiuse Perissinotto: «Continuare il ricorso per avere uno sconto? Penso ci fermeremo...»
Di Giacomo Luchetta

BELLUNO. Ricorso accolto, il Polisportivo apre le porte al pubblico. Belluno-Fontanafredda di questo pomeriggio (ore 14,30: arbitro Ledda di Cagliari) potrà essere seguito dalle tribune perché la documentazione presentata dal Belluno alla Corte sportiva d'appello nazionale è servita per togliere la “squalifica ai tifosi” rimediata dopo il match col Tamai. Per quanto riguarda la multa, invece, è stata confermata: la società dovrà pagare i 3000 euro previsti dalla prima sentenza. La coppia di avvocati, Alessandra Gracis e Giorgio Pase, è riuscita a dimostrare alla Corte sportiva presieduta dal giudice Piero Sandulli che il comportamento dei giocatori del Belluno in campo e della dirigenza è stato assolutamente corretto e privo di eccessi. Alla documentazione sono state allegate una dichiarazione del presidente del Tamai e un link ad un video su youtube che ha mostrato il finale di partita tra le due squadre e l'uscita dal campo senza nessun tipo di tensione o problema. Che poi sia volata qualche parola di troppo dalle tribune nessuno lo nega, così come tutti sono d’accordo sul fatto che anche coloro che frequentano il Polisportivo dovrebbero limitarsi a guardare ciò che accade in campo e ad astenersi da commenti che esulino la sfera sportiva. « La sentenza era scontata», commenta il ds Augusto Fardin, «il Belluno non ha precedenti e sarebbe stato ridicolo giocare a porte chiuse visto che non era accaduto nulla. Per quanto riguarda la multa, sapevamo sarebbe finita così».

Con la riapertura delle porte il danno economico verrà in parte tamponato: la vendita dei biglietti e i guadagni del bar in qualche modo pareggeranno l’importo da pagare.

La settimana prossima il Belluno deciderà se proseguire il ricorso ai gradi successivi per cercare una riduzione della multa ma la società dovrà capire se il gioco vale la candela.

Continuando il ricorso, bisognerebbe fare uno sforzo economico ulteriore che in caso di sconfitta peserebbe sul bilancio stagionale. La sensazione è che si fermerà qui.

«Siamo soddisfatti a metà», commenta il vicepresidente Perissinotto, «speravamo anche che almeno dimezzassero la multa. L'importante però è che tutti oggi possano vedere la partita, anche se la sentenza è arrivata tardi e qualche spettatore lo perderemo. Continuare il ricorso per la multa? Lo deciderà il consiglio ma credo che ci fermeremo qui».

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