Atletica. Padovan altro tricolore, super Sommacal secondo nei 400 ostacoli, Colli argento dopo una caduta
La giavellottista vince il titolo assoluto nel giavellotto. Grandissimo argento per Alessio Sommacal, la cadorina seconda nei 3000 siepi. Bene anche gli altri bellunesi Nessenzia, De Paoli, Arnoldo, Ghedina e Arnoldo

Che forza l’atletica bellunese. Dopo lo straordinario quarto posto di sabato sui 5 mila metri di Lucia Arnoldo, domenica ai Campionati italiani di Firenze sono arrivate tre medaglie, un oro e due argenti. Merito di Paola Padovan, tricolore nel giavellotto, di Alessio Sommacal, argento sui 400 ostacoli e di Gaia Colli seconda nei 3000 siepi.
Padovan di nuovo tricolore
A Firenze è tornata sul tetto d’Italia Paola Padovan. La portacolori del Centro sportivo Carabinieri, classe 1995, si è riappropriata dello scudetto che aveva già fatto suo due anni fa. 54,26 il miglior lancio per Paola che ha preceduto Federica Botter (Atletica Brugnera Friulintagli, 52,86) e Margherita Randazzo (Assindustria Sport Padova, 52.17).

Super Sommacal
Continua la stagione stratosferica di Alessio Sommacal. Dopo essere riuscito ad abbattere il muro dei 50” qualche settimana fa, l’ostacolista cresciuto nell’Athletic club Belluno Firex, ora in forza all’Atletica Vicentina sabato ha realizzato il miglior riscontro cronometrico in qualifica e ieri in finale si è preso un argento che vale oro. Vale oro perché è la prima medaglia in ambito assoluto e perché è un argento che si accompagna al nuovo personale: al termine del giro di pista Alessio ha fatto fermare le lancette su 49”33. Oltre 4 decimi di miglioramento. A batterlo, solo l’argento europeo Alessandro Sibilio, in 48”50. «Nonostante avessi programmato e preparato da tempo l’appuntamento tricolore di Firenze, sto facendo fatica a realizzare quello che è successo» spiega Sommacal, classe 2001, una laurea negli Usa in biotecnologie e chimica. «Davvero non mi aspettavo un risultato del genere, che mi spalanca nuovi orizzonti». Il riferimento è a una possibile maglia azzurra, sia per gli Europei di Birmingham dal 10 al 16 agosto, sia per il Giochi del Mediterraneo, tra il 21 agosto e il 3 settembre a Taranto. Presto ne sapremo di più.
Nella stessa gara sesto posto per il cortinese Vittorio Ghedina.

Gaia Colli, che sfortuna
Un tricolore sfumato, una maglia azzurra da continuare a sognare. È il day after di Gaia Colli che nella tardissima serata di domenica, allo stadio Ridolfi di Firenze, non è riuscita a confermarsi sul trono dei 3 mila siepi ai Campionati italiani assoluti di atletica. Gara sfortunata quella dell’atleta auronzana del Centro sportivo Carabinieri. Dopo essere stata in testa per gran parte della prova, al passaggio ai duemila metri è caduta su una barriera, lasciando via libera per la vittoria alla padrona di casa Maddalena Pizzamano, alla fine al successo in 9’57”55 (per la prima volta in carriera sotto i dieci minuti). Argento amaro (in 10’05”01), dunque, per la ragazza cadorina che da qualche tempo si è trasferita a Trento e che, evidentemente, sperava di bissare il successo conquistato lo scorso anno agli assoluti di Caorle. «Diciamo che se non cadevo era meglio» esordisce sorridendo Colli. «Mi sarebbe piaciuto tenermi lo scudetto tricolore e questo argento brucia un po’. La gara di domenica sera a Firenze era l’occasione giusta per scendere sotto i dieci minuti, cosa che in questa stagione ancora non mi è riuscita. Sfortuna sì, ma credo anche che sto pagando ancora un po’ di inesperienza: in fondo, sono solo tre anni che gareggio nelle siepi e qualche passetto di troppo ancora li faccio». «Fin qui la stagione è stata un po’ sottotono» dice ancora la carabiniera, classe 1999. «Mi aspettavo di confermare i tempi della passata stagione, non ci sono andata lontano ma non sono stata brillantissima». Gaia, del resto, negli ultimi mesi è stata impegnata anche con il rush finale dello studio. Dopo la laurea triennale in scienze motorie, a maggio ha discusso la magistrale in Scienze criminologiche investigative e forensi. Ora, comunque, è tempo di guardare avanti. «Sono la terza esclusa dal ranking per la partecipazione agli Europei di Birmingham (in calendario dal 10 al 16 agosto, ndr), giovedì le liste verranno riaggiornate e vedremo cosa succederà» dice ancora. «Rimane accesa una fiammella di speranza, sia per l’Europeo sia per i Giochi del Mediterraneo a cavallo di agosto e settembre». Sogni azzurri, dunque, per Colli.
Applausi per Nessenzia e De Paoli
Sempre negli ostacoli, due ragazzi bellunesi sono riuscite a entrare in finale, Elena Nessenzia (Gs La Piave 2000) e Federico De Paoli (Ana Feltre). Nella finale dei 100 ostacoli donne (vittoria di Celeste Polzonetti – Bracco Atletica – in 12”74), Nessenzia è 7ª in 13”67. Nella finale del 110 ostacoli uomini, identico piazzamento per De Paoli con 14”60.
Quarto posto per Lucia Arnoldo
Arnoldissima. Lucia Anroldo ha sfiorato il colpaccio, mancando per meno di un secondo la conquista del bronzo sui 5 mila metri dei Campionati italiani assoluti di Firenze. La ragazza zoldana dell’Atletica Dolomiti Belluno, allenata da Elio Dal Magro e Modesto Bonan, ha fatto una gara di grande intelligenza, rimanendo in mezzo al gruppo che lottava per il terzo gradino del podio (imprendibili Nadia Battocletti e Micol Majori) e poi proponendo uno dei suoi soliti fantastici rush finali. Ha corso l’ultimo mille in 3’01” e portato a casa un grande quarto posto, abbattendo di 15 secondi (quindici!) il personale. Le è mancato davvero un nulla per il bronzo, andato a Chiara Munaretto (Futuratletica Piemonte, anche lei classe 2005) che ha fermato il cronometro sul tempo di 15’51”38 (anche per lei personal best). Vittoria, ça va sans dire, per Battocletti (15’12”65) su Majori (15’20”81).
Sempre sabato, nei 400 ostacoli poca fortuna per Francesca Solagna: la bellunese di Vittorio Atletica si è dovuta accontentare del 18.mo posto, con il tempo di 1’00’99. Niente qualifica, dunque.
Alto, top ten per Camilla De Paoli
Nel salto in alto (vittoria di Idea Pieroni – Centro sportivo Carabinieri – con 1,90), 8ª Camilla De Paoli (Atletica Brescia) con la misura di 1,70.
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