Andrea Pietrobon è pronto: «Alle Strade bianche debutto nel World tour»
Ciclismo. Il cadorino inizia l’annata sabato a Siena con la Eolo di Contador.
«Farò di tutto per esserci al Giro d’Italia»

«Mi allaccio le cinture e poi … a tutta!».
Andrea Pietrobon è pronto per il debutto nel mondo nella stagione 2023. Un debutto che sarà in grande stile visto che il passista scalatore di Pieve di Cadore, portacolori della Eolo Kometa di Ivan Basso e Alberto Contador, sabato 4 marzo, sarà al via delle “Strade Bianche, gara World Tour di nascita recente, ma di fascino antico, 184 chilometri con partenza e arrivo a Siena con, nel mezzo, 11 settori di sterrato. Una gara spettacolare che ha saputo ricavarsi nel giro di poco tempo uno spazio di rilievo assoluto nel ciclismo professionistico e che nell’albo d’oro vanta pezzi da novanta come Fabian Cancellara, Julian Alaphilippe, Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel.
Andrea, sarà la tua prima gara World Tour.
«E anche prima del 2023. Sarà una gara spettacolare e durissima, con al via tanti big e tanta gente che ha già nelle gambe più di una corsa a tappe. Che cosa farò? Mi allaccerò le cinture e poi vedremo. Cercherò di fare qualcosa di buono, proverò ad andare in fuga, consapevole che lo stress sarà tantissimo e che sulle fughe si chiuderà presto perché tutti vogliono prendere i tratti di sterrato davanti. Sono contento di esordire con le Strade Bianche, una gara che ho sempre visto in tv».
A ottobre hai “provato” il mondo dei professionisti come stagista. Un esordio brillante, che però ti ha visto anche protagonista di una brutta caduta al Giro del Veneto, con la rottura di vertebre e costole. Un incidente che ti ha fermato per un bel po’. Ora come stai?
«La schiena non mi dà più problemi, anche quando rimango in sella tante ore. Sto pedalando bene anche se, ovviamente, sono un po’ in ritardo rispetto ai miei compagni. Ho ripreso ad allenarmi a dicembre mentre gli altri hanno iniziato un mesetto prima».
Quanti chilometri hai messo insieme fino ad ora?
«Da inizio gennaio ho pedalato per oltre 4. 500 chilometri, da quando ho iniziato ne ho fatti oltre 6. 500. Ho costruito il fondo che mi servirà per tutta la stagione. A inizio dicembre e inizio gennaio sono stato per una decina di giorni a Oliva, in Spagna, con la squadra. Poi dal 23 gennaio al 10 febbraio a Tenerife, dove ho pedalato insieme ai miei compagni Lorenzo Fortunato (vincitore della tappa dello Zoncolan al Giro 2021, ndr) e Francesco Gavazzi. Tante volte abbiamo fatto più di 4 mila metri di dislivello e abbiamo sempre pedalato al caldo, cosa bellissima per me che, a casa, non trovo certo temperature gradevoli. E poi, allenarsi con gente più forte è utile perché migliori tantissimo». In questi ultimi giorni prima dell’esordio dove ti sei allenato? «Scendo verso Belluno o Vittorio Veneto per fare lavori di qualità e intensità, con qualche bella salita come Cansiglio o San Boldo. E qualche dietro moto».
Con il peso come sei?
«Sono sui 73 chili (è alto 1 metro e 93, ndr). Devo limare un chilo, un chilo e mezzo. Ma non mi preoccupa».
Dopo le Strade Bianche che gare farai?
«Il 15 marzo sarò alla Milano – Torino, il 26 marzo invece in Toscana, al Gran Premio Industria & Artigianato di Larciano. Per aprile il calendario non lo abbiamo ancora definito. Lo definiremo nelle prossime settimane, in base a condizione e risultati».
Il Giro il 25 maggio passerà letteralmente davanti a casa tua.
«L’obiettivo fin qui era ritornare a stare bene. Da qui in avanti diventa la partecipazione al Giro. È presto per dire quante possibilità ho di essere al via della corsa rosa. Di sicuro so che ci metterò tutto me stesso per esserci».
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