Il Giro 2019 passerà in Cadore e sul San Boldo

Spettacolari anche gli altri passaggi, ultimi dettagli da definire

Non solo Feltre-Croce d’Aune per i tifosi bellunesi, che vivranno una super tre giorni nel 2019, dopo un 2018 in cui la provincia di Belluno era stata toccata quasi marginalmente, con il transito in Cadore, per poi arrivare a Sappada, ormai passata al Friuli.

Giovedì e venerdì sarà ancora grande spettacolo, con il passaggio a Cortina e la salita del Passo San Boldo, prima di toccare il Feltrino il giorno prima della tappa regina.

Giovedì 30 maggio: Dobbiaco-Santa Maria di Sala

Prima di arrivare nella località veneziana, i girini attraverseranno quindi la nostra provincia. Dal centro altoatesino la carovana attraverserà Cima Banche per passare per Cortina e Cadore. È certo il passaggio a Vittorio Veneto, ma il chilometraggio corto non esclude l’affascinante ipotesi che si possa salire dall’Alpago fino all’altopiano del Cansiglio, per poi scendere verso Fregona e Vittorio Veneto.

Venerdì 31 maggio: Treviso – San Martino di Castrozza

Era giusta l’indiscrezione di una partenza a Treviso ed è un’altra tappa davvero spettacolare. Da Treviso si passerà sul Montello, per poi salire sul Passo San Boldo, una autentica chicca, con un prevedibile assalto dei tifosi sugli strettissimi tornanti di una strada quasi d’altri tempi. Da qui si scende verso Trichiana e si va verso Feltre, è ancora da decidere se restando in sinistra Piave dalla parte di Mel e Lentiai, oppure da quella di Sedico e Busche in destra Piave.

Da Feltre si va verso Fonzaso e qui è probabile che non si faccia la strada esterna, ma si conceda un omaggio alla Sportful, passando davanti alla fabbrica della famiglia Cremonese, magari con un traguardo volante. Da Fonzaso, si andrà verso Lamon e Fiera di Primiero, per poi arrivare a San Martino. –

A.D.C.

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