Dolomiti Extreme trail, Macchi e Ludovisi arrivano a braccetto

Grande spettacolo in Val di Zoldo. Fra le donne vince la polacca Wenta. Nella gara breve primo lo zoldano Berolo
VAL DI ZOLDO. Risuonano gli inni di Italia, Polonia e Spagna, con Belluno grande protagonista, alla Dolomiti Extreme Trail 2017, la quinta edizione dell’evento podistico della Val di Zoldo proposto dall’Atletica Zoldo tra venerdì sera e ieri su tre tracciati: 103 chilometri (7 mila metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo), 53 chilometri (dislivello positivo di 3800 metri, negativo di 3710) e 23 chilometri (dislivello positivo di 1000 metri, negativo di 1900).


Scenario incomparabile: quello delle Dolomiti zoldane, con Spiz di Mezzodì, Moiazza, Civetta, Pelmo e Monte Rite a fare da cornice alla fatica degli oltre 700 concorrenti, provenienti da 36 nazioni.


La gara più prestigiosa, la 103 K, è partita alle 19. 30 di venerdì. I concorrenti hanno corso per tante ore, dunque, di notte. L’arrivo, nella mattinata di sabato 10, ha visto l’arrivo, appaiati, del lombardo Andrea Macchi e del laziale Emanuele Ludovisi. Per pochi centimetri la vittoria è stata assegnata a Macchi la il successo è da dividere a metà: i due atleti hanno fatto gara parallela a partire dal quindicesimo chilometro, decidendo di darsi una mano e di tagliare il traguardo insieme. 14 ore e 12’ il loro riscontro cronometrico.


A completare il podio è stato il gardenese Christian Insam, in 14 ore e 34’.


Gran settimo posto per Federico De Col, l’agordino di La Valle con origini zoldane. La gara femminile è stata dominata da Marta Wenta: la ragazza polacca ha fermato il cronometro sul tempo di 17h04’. Nella gara sui 54 chilometri le vittorie sono andate a Matteo Pigoni (6h11’) e alla spagnola Estelita Santin Fernandez (8h04’). Due atleti della provincia sul secondo gradino del podio: il carnico-sappadino Fabrizio Puntel (6h49’) e la bellunese Roberta Balcon (8h05’).


Gloria bellunese, anzi zoldana, anche nella gara più breve, la 23 chilometri: in campo maschile vittoria per Ruggero Berolo mentre tra le donne (dove si è imposta la trevigiana Silvia Serafini) si è registrato il secondo posto di Martina Brustolon che ha voluto dedicare il secondo posto all’amico (e grande podista) Fausto De Rocco, scomparso lo scorso anno.


I commenti dei vincitori.
«Io vivo a Nettuno, in riva al mare. Però adoro la montagna», così Emanuele Ludovisi. «Con Macchi ci siamo gestiti bene. Il trail? È mettersi alla prova, è avventura, è amicizia».


«Sono partito subito forte con l’altoatesino Jimmy Pellegrini, poi attorno al quindicesimo chilometro ci ha raggiunti Ludovisi: ci siamo dati battaglia per un po’e poi, vedendo che eravamo sullo stesso livello, abbiamo deciso di darci una mano e arrivare al traguardo insieme» spiega Andrea Macchi. «È la prima volta che corro qui: una gara tosta, in un ambiente bellissimo. La parte più bella, il sentiero Tivan, ai piedi del Civetta».


«Ero venuta per vivere un’avventura, torno a casa con una vittoria», il commento di Marta Wenta. «Le Dolomiti? Fantastiche».
(i.t.)


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