Lara Vieceli, il Giro d’Italia come trampolino

FONZASO. Lara Vieceli è tornata a casa dal campionato italiano andato in scena lo scorso fine settimana a Darfo Boario Terme (Brescia) con un bel nono posto. Un piazzamento importante per la professionista feltrina, che veste la maglia della squadra toscana Inpa Bianchi.
Un risultato importante in sé, ma soprattutto in prospettiva. Significa, cioè, aver messo alle spalle i problemi che hanno caratterizzato l'ultima parte di primavera e, di conseguenza, permette di guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti: il Giro d'Italia, imminente, e poi la seconda parte di stagione.
«Sì, questo nono posto al Tricolore lo considero molto positivo», spiega la ragazza di Fonzaso, 23 anni il prossimo 16 luglio, studentessa alla facoltà di scienze motorie all''Università di Pisa.
Tecnicamente, parliamo di una passista veloce. Con una giovane carriera nella quale si è tolta buone soddisfazioni, tra le quali le maglie azzurre indossate ai Campionati Europei Under 23 del 2014 e del 2015. «Arrivavo al campionato italiano da un mese difficile, a causa di problemi fisici e con poche gare nelle gambe. Avevo ricominciato a gareggiare una settimana prima, il 18 e 19 giugno, al Giro del Trentino. Sono contenta per me, ma anche per la squadra, che ha conquistato il terzo posto con Anna Zita Maria Stricker, capace di battere al fotofinish per il terzo posto la due volte campionessa del mondo Giorgia Bronzini».
Ora ti attende il Giro d'Italia...
«Sì, da venerdì sarò al via della corsa rosa. Quest' anno è un giro molto molto duro (la partenza avverrà a Gaiarine, in provincia di Treviso, con un prologo, mentre l'arrivo, il 10 luglio, sarà a Pallanza, sul Lago Maggiore ndr) e si correrà solamente con sei atlete per squadra. Non ho grandi aspettative personali, perché non so ancora se mi sono ripresa al meglio, però sarò a disposizione delle mie compagne e, chissà, magari capita l' occasione per un buon risultato. Il Giro sarà comunque il trampolino di lancio per la seconda parte di stagione, da cui mi aspetto molto».
Quali, in particolare, le corse alle quali punti?
«Come Inpa Bianchi in estate abbiamo in programma la disputa di tre giri a tappe in Francia: il Giro di Bretagna, la Route de France e il Trophée d'or (nella scorsa stagione in quest'ultimo evento Lara indossò la maglia di miglior giovane ndr). Si tratta, in tutti e tre i casi, di percorsi che mi piacciono, vorrei fare qualcosa di buono. Successivamente ci sarà il Giro di Toscana, gara che corro...in casa e che sento molto».
Come immagini il turo futuro?
«Da quest'anno non sono più Under e questo è un motivo in più per imparare e crescere» dice ancora Lara. «Non mi pongo obiettivi specifici a breve termine, ma voglio ottenere il meglio in ogni momento della stagione, superando quelli che per ora sono i miei limiti».
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