Frase razzista all’arbitro, squalificato
BELLUNO. Una frase di troppo detta a un direttore di gara di colore è costata cara ad un Allievo del Belluno, che resterà lontano dai campi di gioco sino al 10 novembre.
L’episodio è accaduto il 25 agosto al Torneo “Impa” di Treviso, una delle molte manifestazioni estive in preparazione ai campionati. In quella occasione il ragazzo era stato fermato sino al termine del torneo e deferito al giudice sportivo di competenza, che ieri ha preso la sua decisione.
«Presa visione degli atti ufficiali della gara - cita testuale il comunicato - il giudice delegato per il torneo squalificava fino al termine del torneo il giocatore (il nome è volutamente omesso) e lo deferiva al giudice di competenza per aver proferito grave scurrile espressione discriminatoria di origine razziale al direttore di gara, di colore. Il giudice, ricollegandosi alla medesima motivazione e considerandone la particolare gravità, squalifica il giocatore fino al 10 novembre 2015».
Non è una bella settimana per il Belluno sul fronte della giustizia sportiva, dopo i 700 euro di multa infilitti per gli insulti sempre al direttore di gara nella gara pareggiata in serie D domenica contro il Tamai. Altri tremila erano arrivati nel girone di ritorno della scorso campionato per gli stessi motivi, anche se in quel caso la squalifica del campo era stata poi tolta.
Il responsabile del settore giovanile gialloblù Ivan Da Riz non cerca scuse.
«Prendiamo atto della decisione del giudice e non faremo ricorso. Ai ragazzi, all’inizio del campionato, è stato consegnato un codice di comportamento, che al punto sette cita testualmente “Tratta tutti, compagni, avversari, allenatori, dirigenti e arbitro, come vorresti essere trattato tu”. Per noi è molto importante questo codice, quindi se il ragazzo ha sbagliato è giusto che paghi. In base a questo codice, abbiamo già deciso che verranno presi dei provvedimenti interni, di volta in volta. Parlo di giornate di squalifica, che verranno aggiunte a quelle date dal giudice sportivo. Mi riferisco agli insulti all’arbitro, ma anche a falli violenti o anche ad altri episodi che vadano al di fuori del normale calcio giocato. In questo caso, vista la squalifica lunga, potevamo fare ricorso e avere uno sconto, ma non lo faremo».
Ma cosa dice il giocatore?
«Lui dice di non aver detto nulla, e posso anche credere alle sue parole, ma la linea della società è quella di accettare la decisione del giudice, Altrimenti sarebbe inutile aver consegnato il codice di comportamento».
L’episodio ha turbato anche il nuovo allenatore degli Allievi Elite Mirko Dal Farra. Ma cosa ha detto il mister di quella partita?
«È rimasto sorpreso. Dice di non aver sentito nessuna frase e anche gli avversari avevano detto la stessa cosa».
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