Serie A di hockey, anche il Gherdeina a rischio

CORTINA D'AMPEZZO. Il futuro della Serie A? Incerto, ma entro il fine settimana qualcosa di più sulla composizione del prossimo massimo campionato dovrebbe emergere. L'ultima notizia arriva dall’Alto Adige e più precisamente da Appiano. I pirati, una delle rivelazioni dello scorso campionato, avrebbero voglia, eccome, di continuare la loro avventura in Serie A ma tutto, o quasi, dipenderà dall'Egna. Il motivo è presto detto: Appiano ha chiesto formalmente ai “vicini di casa” di instaurare un rapporto di collaborazione duratuto, che porterebbe ad una fusione, con la creazione di un'unica società da iscrivere alla Serie A. Fallito il tentativo di fusione con il Caldaro, che ha deciso di scendere in Serie B, l'Appiano ha deciso ora di aprire una trattativa con l'Egna.
Obiettivo unire le forze, creando un'unica compagine, che avrebbe sede ad Egna, mentre le gare interne stagionali andrebbero ad alternarsi nei due stadi. Entro la fine di questa settimana, i Wild Goose, che non hanno ancora chiuso le loro porte ad un possibile (ma difficile) ritorno nella International Hockeyliga, dovrebbero dare una risposta definitiva, Da lì si capirà, realmente, come sarà il prossimo campionato che, dopo Caldaro, rischia seriamente di perdere anche il Gherdeina.
Le Furie stanno cercando nuovi membri per il direttivo, dopo l'uscita di scena di Albert e Hugo Perathoner, rispettivamente presidente e vice presidente. L'impresa si annuncia ardua ed in mancanza di certezze, e di denaro fresco, il Gherdeina farà un passo indietro, dedicandosi esclusivamente al settore giovanile. Una brutta notizia, non c'è che dire, per una società che ad un solo anno di distanza dal ritorno nell'èlite dell'hockey italiano, sarebbe nuovamente costretta a farsi da parte per motivi economici.
Il mercato non decolla. Pochi soldi e conti da sistemare. Con questi presupposti è difficile pensare ad un mercato spumeggiante, soprattutto in Italia, dove oramai da tempo le società, a parte alcuni casi (vedi DeVergilio a Brunico), sono costrette a scendere in campo ad estate inoltrata, a caccia di scommesse e giocatori di basso profilo.
A Cortina certo l'addio dell’intero contingente stranieri (Dingle, Gron e Albers), il nuovo allenatore sarà quasi certamente l'ex Asiago John Parco. Primo obiettivo la riconferma di Peter Wunderer.
A Renon, la dirigenza ha fatto piazza pulita degli stranieri e intanto pensa ad un possibile ritorno di Andreas Lutz, terzino reduce da un grande campionato a Milano. Sotto la Madonnina ci resterà quasi sicuramente l'attaccante agordino Nicola Fontanive, che dopo il no al Pusteria, punta a rimanere in rossoblu. Un altro bellunese, Francesco De Biasio, resterà a Torre Pellice. Asiago ha blindato gli attaccanti Iori e Bentivoglio. Capitolo portieri. Alex Caffi, da inizio mese, è free agent e aspetta una proposta dal Milano, che vanta sul giocatore un'opzione fino al 31 maggio. Se Milano dovesse tentennare, Caffi potrebbe diventare uomo mercato sul fronte dei goalies di casa nostra.
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