Malacarne: «A caccia di una tappa»

«A caccia di una tappa, tutte le volte che potrò». È iniziata l’operazione Giro d’Italia per Davide Malacarne e “Calimero”, complice anche una condizione in crescendo, guarda alla corsa rosa con tranquillità e determinazione.
Il professionista di Lamon è atterrato ieri in Irlanda dove il Giro proporrà le prime tre tappe. Il via venerdì, con una cronosquadre a Belfast. Partenza e arrivo a Belfast anche per la prima tappa in linea di 219 chilometri che, salvo imprevisti causati dal vento, si risolverà con una volata di gruppo. Nessuna difficoltà particolare e spazio ai velocisti poi anche nella terza frazione, Armagh - Dublino (187 chilometri), che concluderà l’esperienza girina nell’Isola Smeralda.
Poi sarà Italia, fino all’1 giugno, data della conclusione, fissata a Trieste. In totale 21 tappe, per 3.449,9 chilometri. Malacarne torna al Giro dopo due anni e sarà l’uomo con più esperienza alla corsa rosa. Al Giro vanta infatti due partecipazioni (2009 e 2011) mentre tutti gli altri, tranne il giapponese Yukiya Arashiro che la corse nel 2010, faranno il loro esordio sulle strade italiane.
Davide, decisa la strategia? Andrete in caccia di tappe o correrete in appoggio a Pierre Rolland?
«La strategia non è ancora stata impostata. Molto dipenderà da come si metteranno le cose nelle prime tappe. Credo comunque che in linea di massima potrò correre abbastanza liberamente, a meno che Pierre non sia in zona altissima di classifica».
E un Malacarne in classifica sarebbe fantaciclismo?
«Parto senza alcuna pressione. Se dovessi trovarmi in classifica sarebbe bello ma al momento non voglio pensarci. Ci penseremo, eventualmente, tra una decina di giorni. Il primo obbiettivo è la vittoria di tappa: la cercherà tutte le volte che potrò».
La gamba, come ha dimostrato anche il Romandia, gira bene.
«Sì, specialmente nel tappone (Le Bouveret – Aigle, nel quale è stato anche leader virtuale per qualche chilometro, ndr) sono andato bene. Il fatto è che io non reggo il ritmo dei primi cinque in salita e quindi devo cercare di inventarmi qualcosa per vincere le tappe dure. Anche per questo è meglio non pensare alla classifica: posso fare dei giorni in tranquillità e risparmiarmi per la tappa successiva dove poter colmare quel gap dai primi cinque».
La tappa segnata in rosso rimane la Belluno-Panarotta del 29 maggio.
La formazione. Con Malacarne (dorsale 165) l’Europcar schiererà i francesi Pierre Rolland, Romain Sicard, Angelo Tulik, Tony Hurel , Maxime Médérel e Perrig Quémeneur, il giapponese Yukiya Arashiro e il tedesco Björn Thurau.
Il fans club. Il Fans club Malacarne seguirà Davide nella tappa di Vittorio Veneto (quartier generale a Ca’ del Poggio), nella cronoscalata del Grappa, nella Belluno-Panarotta e nella frazione conclusiva di Trieste. Per l’ultima tappa è prevista una trasferta in pullman. Info: www.fansclubmalacarne.com.
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