Terza categoria, Schiara in festa per l’inattesa promozione

BELLUNO. Notte brava per i ragazzi dello Schiara, che tra domenica e lunedi hanno festeggiato la promozione in Seconda categoria. La festa è cominciata al bar “Circolet”, il classico ritrovo per i...
Di Giacomo Luchetta

BELLUNO. Notte brava per i ragazzi dello Schiara, che tra domenica e lunedi hanno festeggiato la promozione in Seconda categoria. La festa è cominciata al bar “Circolet”, il classico ritrovo per i giocatori di Tisoi, per continuare poi in centro a Belluno. Gli ultimi irriducibili sono tornati a casa alle quattro del mattino, avendo già preso ferie per il giorno dopo o ritardando il rientro all'università.

Matteo Cervo racconta la vittoria e i minuti di attesa, aspettando il risultato del Longarone: «I primi 10’ di partita sono stati equilibrati, forse abbiamo sofferto la pressione di dover vincere a ogni costo per poter sperare di superare o almeno agganciare in classifica la capolista. Siamo stati bravi a mantenere la calma e dopo 1-0 di Michele Da Rold tutto è stato più facile. Abbiamo concesso poco o niente ai nostri avversari, che hanno segnato il gol bandiera senza però rientrare in partita. Al triplice fischio abbiamo esultato per la vittoria e subito ci siamo avvicinati al pubblico, dove c'erano delle persone che erano aggiornate sul risultato del Longarone. Quando abbiamo saputo della sconfitta è partita la festa al campo di Tisoi, con gavettoni per il mister e il presidente».

Dopo un panino con il pastin e un paio di brindisi, ci siamo spostati al “Circolet”, il bar del paese, dove ci troviamo sempre dopo le partite. Poi ci siamo spostati verso il centro, dove abbiamo vistitato tutti i bar che abbiamo trovato aperti ».

Per il terzino giallonero, la vera forza di questa squadra è stato il gruppo: «Qui a Tisoi c'è un ambiente fantastico e quest'anno abbiamo fatto una stagione indimenticabile. Nella nostra squadra non ci sono giocatori che fanno la differenza, il nostro punto di forza è stato il gruppo, che è sempre rimasto unito. I meriti vanno sopratutto a mister Cristian Sacchet, che ha saputo gestire al meglio lo spogliatoio. A inizio anno l'obiettivo era tornare in seconda categoria, ma non sapevamo come sarebbe andata, anche perché venivamo da una retrocessione. Il mister, però, ha saputo ripartire alla grande, trasmettendoci la sua voglia di vincere».

«Durante l'anno», continua Matteo Cervo, «abbiamo perso entrambi gli scontri diretti con il Longarone, anche pesantamente nel girone di ritorno. Non ci siamo però abbattuti e abbiamo ripreso la nostra marcia, fino ad arrivare a domenica con uno svantaggio di due punti».

«Ho letto sui giornali che il presidente ha confermato l'intera squadra per l'anno prossimo e forse arriveranno anche dei rinforzi. Sono molto contento che possa rimanere questo gruppo e sono convinto che potremo fare bene anche la prossima stagione».

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi