Schiara, battere il Real Damos e poi... sperare

I ragazzi di Sacchet sognano di completare una clamorosa rimonta ed essere promossi
Triangolare calcistico tra il Cavarzano, lo Schiara e la Sospirolese.
Triangolare calcistico tra il Cavarzano, lo Schiara e la Sospirolese.

TISOI. Vincere contro il Real Damos e sperare. È la situazione dello Schiara, che sogna un clamoroso sorpasso promozione in zona Cesarini. I ragazzi di mister Sacchet sono secondi a due lunghezze Longarone e potrebbero coronare una clamorosa rimonta in casa di passo falso dei longaronesi. Alla peggio saranno play off.

L'attaccante Michele Da Rold parla di un sogno che non deve essere però un ossessione: «Saremmo già soddisfatti con i play off, ma ci proviamo. Per noi è già un sogno essere al secondo posto con un distacco di soli due punti, perchè qualche mese fa avevamo un ritardo di otto e nessuno credeva potessimo colmare il gap. Invece non abbiamo sbagliato partite e il Longarone ne ha perse due favorendo la nostra rimonta. Loro sono forti e con tre o quattro giocatori che in questa categoria fanno la differenza. Non sempre però hanno giocato un bel calcio e in uno spareggio potrebbe accadere di tutto».

In caso di playoff la squadra di Tisoi è pronta a dare battaglia: «Dopo tutta la fatica che abbiamo fatto ce la giocheremmo al massimo. Due anni fa siamo retrocessi dalla seconda categoria, ma ricordo un anno veramente difficile dove perdavamo spesso perchè non c'era la giusta preparazione e organizzazione e non eravamo una vera squadra. Il merito delle vittorie di quest'anno è tutto di mister Christian Sacchet, che è partito da zero e ha formato un bellissimo gruppo dalle ceneri della scorsa retrocessione».

Domenica l'avversario dello Schiara sarà il Real Damos.

«All'andata abbiamo vinto ma sappiamo che i nostri avversari sono una squadra che non molla mai, quindi dovremo stare concentrati fino alla fine cercando di portare a casa i tre punti».

Alla domanda sulla prossima stagione il bomber Da Rold non si sbottona: «Non so cosa farò, però ci tengo a dire che il mio cuore è a Tisoi e chi mi conosce sa che difficilmente cambierò maglia. Dovrò fare alcune considerazioni personali e poi deciderò. Quest'anno ho fatto una prima parte di stagione veramente bene, segnando otto gol in dieci partite. Nel ritorno, invece, tra lo studio e l'infortunio al polso sono stato molto assente e purtroppo sono rientrato in rosa soltanto da qualche partita. Ora però sono a disposizione del mister e spero di poter essere utile alla causa della squadra. Domani sarò a Tisoi e se non sarò convocato sarò in tribuna a tifare».

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