Gallio e Cresta sono dietro le scrivanie

Serie D. Il Belluno ha ufficialmente un presidente e un direttore generale aspettando l’accordo con il mister Raschi
Di Gigi Sosso
belluno sanbonifacio 2-0
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BELLUNO. Habemus presidentem. Il conclave è stato lungo, al Belluno. Ma alla fine di un lungo periodo di pensatoio Livio Gallio ha detto sì. Era stato candidato per acclamazione, nell’ultimo consiglio d’amministrazione e, prima di accettare, ha voluto vederci chiaro, sia nei conti che nella squadra societaria. Il fatto che avere un direttore generale in Lorenzo Cresta e uno sportivo in Augusto Fardin deve averlo convinto a concedersi. Sarà un presidente senza portafoglio, ma tutti dicono che sia la persona giusta, anche per far tornare i conti, visto il suo ruolo di primissimo piano all’interno della Feinar, la società di servizi alle aziende in collaborazione tra Confindustria e Artigiani.

Gallio si era già detto molto soddisfatto di essere indicato come i successore di Sergio Carbonari e ha già detto che lavorerà nel segno della continuità: «Sono lusingato dalla scelta della società che mi ha identificato quale guida per la prossima stagione. Ricoprire il ruolo di presidente di una società importante comequesta, oltre ad essere motivo di orgoglio, è comunque una responsabilità da non sottovalutare ed è per questo che ho voluto ponderare bene la mia scelta. Ritengo opportuno sottolineare che la scelta è stata comunque fatta nel segno della continuità in quanto nella struttura societaria saranno presenti con il ruolo di vicepresidenti Sergio Carbonari e Gianpiero Perissinotto. Il mio auspicio è che la continuità manifestata a livello societario si possa confermare anche nell’ambito tecnico con la conferma di Roberto Raschi quale allenatore e del gruppo di giocatori che tanto bene hanno fatto nella stagione appena conclusa».

Cresta ufficiale. Il difensore centrale e responsabile del settorfe giovanile di piazzale della Resistenza se l’era tirata un po’ meno. Da vedere se gli permetteranno di continuare a giocare: «La società mi ha illustrato un progetto serio e concreto e fin da subito ho apprezzato e condiviso la filosofia. Ringrazio molto Carbonari, Gallio e tutti i soci, per la fiducia che mi hanno accordato, conscio del grande lavoro che ci aspetta».

Colloqui con i giocatori. Da lunedì, Fardin comincerà a parlare con i ragazzi, dopo aver messo in chiaro alcune cose con il mister Roberto Raschi. I due sono d’accordo quasi su tutto, anche se ufficialmente la stretta di mano con l’uomo delle tre salvezze non ce’è ancora stato. Si tratta di mettersi d’accordo sul piano economico e il tecnico ha già detto che a un punto d’incontro di arriverà. I primi giocatori interpellati dovrebbero essere il capitano Simone Brustolon e i bomber Sinone Corbanese (20 reti) e Andrea Radrezza (13 reti). Due gemelli anche nella vita, considerata la grande amicizia che c’è tra loro. Ma nessuno vorrebbe farsi scappare nemmeno Marco Duravia, mentre Stephane Acka ha quasi salutato.

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