“Calimero” Malacarne è ormai a ruota di Sagan

Ciclismo. Settimo posto per il pro lamonese alla Freccia del Brabante, dove si era infortunato

BRUXELLES. Super Sagan vince anche la Freccia del Brabante ma Malacarne c’è. Eccome se c’è. Nella corsa belga, semiclassica di transizione tra le corse dei “muri” e le “cötes” delle Ardenne, il talento dell’Europcar è stato protagonista assoluto, cercando anche l’azione di forza con un gruppetto che nel finale è stato ripreso da un altro manipolo che comprendeva anche Sagan, Gilbert, Van Avermaet e Chavanel. A vincere era proprio Peter Sagan, davanti all’iridato Gilbert e all’altro belga Leukemans. Malacarne in settima posizione, a 17”, primo degli italiani e primo della sua squadra. Un’altra prestazione da applausi per il feltrino, dunque. Prestazione che a quattro giorni dall’Amstel e a dieci dalla Liegi non può che far guardare con ottimismo al futuro immediato.

«Proprio qui alla Freccia del Brabante, nel 2010, mi ruppi tutte e due le braccia», spiega Malacarne, «frattura del capitello radiale destro e frattura dello scafoide sinistro, con conseguenti gesso e rinuncia al Giro d’Italia. Ieri invece una bella prestazione anche se non super: venivo da dieci giorni senza gare e un po’ di brillantezza mi è mancata. Un pensierino alla vittoria a un certo punto l’avevo anche fatto ma quando ho visto Sagan e Gilbert rientrare ho capito che sarebbe stato impossibile. In ogni caso una prestazione che mi soddisfa, in una gara la cui lista partenti e il cui ordine d’arrivo non avrebbero sfigurato in una classica monumento. Sto entrato nel pieno della maturità e voglio cominciare a togliermi quelle soddisfazioni che ancora non ho avuto, complici anche due stagioni vissute a metà per problemi fisici».

Le occasioni potrebbero presentarsi già nei prossimi dieci giorni. «Domenica correrò l’Amstel, poi il Trentino e domenica 20 la Liegi. Mi piacerebbe fare bene la Liegi. Spero di acquistare in questi giorni la brillantezza che mi manca. Pensare a un piazzamento nei dieci non è proibito».

E nel 2014 dove sarai? L’Equipe scrive che il team manager dell’Europcar, Jean-René Bernaudeau, sta cercando un co-sponsor per garantire il budget di sette milioni di euro necessario per fare attività ad un certo livello. «Sto aspettando di sentire cosa mi dirà Bernaudeau. A me piacerebbe restare all’Europcar, un bel gruppo, una formazione che mi sta dando i miei spazi».( i.t.)

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