De Pellegrin candidato alla Fitarco

SEDICO. La prossima freccia. Oscar De Pellegrin è candidato per il consiglio nazionale della Fitarco. L'ha rivelato il presidente Mario Scarzella, durante la presentazione della Coppa Italia dei centri giovanili di Sedico. Le elezioni si faranno nel fine settimana e domenica 2 la medaglia d'oro alle Paralimpiadi di Londra riceverà anche il premio per il miglior atleta dell'anno, sempre dalla propria federazione.
Come l'hanno convinto a accettare la candidatura? «Per la verità, è una decisione che ho preso io - garantisce l'ormai ex arciere di Sopracroda - una volta tornato dall'Inghilterra, ho avuto modo di ricevere e valutare una serie di proposte e, in definitiva, preferisco rimanere nel mio mondo. Un luogo che conosco e per il quale posso mettere a disposizione la mia esperienza più che ventennale».
L'ipotesi Cip. C'era in ballo una questione più importante, ripresa anche da Rai Sport il giorno della riconsegna delle bandiere olimpiche al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Sembrava che De Pellegrin potesse prendere il posto del numero uno del Comitato italiano paralimpico. Luca Pancalli, nel momento in cui Raffale Pagnozzi avesse ereditato la poltrona del Coni da Gianni Petrucci: «Di questo avete parlato più voi giornalisti. Magari c'è stata anche questa opportunità, di sicuro non se n'è fatto niente. La certezza è che la Fitarco sta per andare a elezioni e, per il ruolo di consigliere, ci sono anch'io».
Posto garantito. Non esiste il cento per cento di certezza, ma la notizia sarebbe la mancata elezione di De Pellegrin. I posti sono due e i candidati quattro. Il presidente federale Mario Scarzella la dà quasi per scontata e ci spera molto: «Punto molto su di lui e sono sicuro che non ci saranno problemi per la sua elezione. C'è bisogno di gente come lui, all'interno della nostra federazione. Avevo sentito anch'io quella del Cip, ma aggiungo che si tratta di una strada molto più lunga e senza la sicurezza di arrivare davvero al vertice del comitato. In quell'ambito, ci sono molte altre proposte e non è mai facile arrivare a quei livello».
Ricordo di Londra. Scarzella è colui, che ha messo l'oro al collo di De Pellegrin, sul podio paralimpico delle Royal Artillery Barracks. Un'istantanea di quel giorno, prima delle note dell'inno di Mameli? «È stata una grande emozione. Io e Oscar ci siamo soltanto guardati, perché se avessimo anche detto qualcosa, credo saremmo entrambi scoppiati in lacrime. È stato davvero molto bravo quel giorno e, per questo, bisogna ringraziare anche il suo allenatore Renato De Min e il presidente degli Arcieri del Piave, Aldo Andriolo. Sono momenti che non si dimenticano, devo ammetterlo. Sono convinto che possa fare molto bene anche come dirigente».
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