Oscar De Pellegrin, passerella romana alla Festa paralimpica

ROMA. Capitale... importanza. Un'altra spedizione a Roma per Oscar De Pellegrin. L'arciere bellunese, medaglia d'oro a Londra ha fatto l'ospite d'onore alla Giornata dello sport paralimpico.
Una mattinata in piazza del Popolo e nel centro di altre città, tra le quali la modenese Mirandola per il terremoto, per promuovere lo sport dei disabili, tra le scuole. Nella splendida scenografia, tra via del Corso e Viale Flaminio, De Pellegrin e i compagni londinesi Alessio Sarri e Oxana Corsi hanno accolto circa tremila studenti, tra gli stand del tiro con l'arco e della scherma. Gran cerimoniere il presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, che con queste iniziative sta cercando di tenere sempre accesa l'attenzione sullo sport dei diversamente abili, come aveva detto Sebastian Coe, durante la cerimonia di chiusura allo stadio Olimpico, in riva al Tamigi. De Pellegrin partecipa sempre molto volentieri a questi eventi e non manca di portare con sé la medaglia più bella della sua strepitosa carriera.
«Mi fa molto piacere essere qui, in mezzo a tutti questi ragazzi, che hanno potuto provare i nostri sport. Fra l'altro, mi fa un certo effetto essere qui, sotto il tendone dell'arco, adesso che ho smesso di tirare. Ma quello che vogliamo dire, prima di qualsiasi altra cosa è che il nostro è sport, esattamente come quello dei normodotati».
Non ci sono stati sviluppi, sul futuro federale o ai vertici del Cip di Oscar De Pellegrin. Non se n'è più parlato, a partire da quella cerimonia al Quirinale per la consegna delle bandiere autografate da parte sua e di Valentina Vezzali. La differenza è che la campionessa di scherma sarà anche a Rio 2016. (g.s.)
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