Piller Cottrer: «Vedere De Pellegrin con l’oro mi ha caricato»

BELLUNO. Tovarish... Piller Cottrer. Il carabiniere di Sappada sta imparando qualche parola di russo, perché a guardare Oscar De Pellegrin - con quella medaglia d'oro al collo - gli è venuta una gran voglia di andare alle Olimpiadi di Sochi 2014. Ma prima la Coppa del Mondo di sci nordico e i Mondiali in Val di Fiemme. Nei prossimi giorni, finiranno gli allenamenti da solo, come osservato speciale del direttore tecnico Silvio Fauner: «Il 16 mi aggregherò alla squadra, nel primo di una serie di ritiri. Ci vedremo in Austria, dopo qualche mese che non ci incontriamo. Ho fatto da solo tutta la preparazione a Sappada, è ora di lavorare insieme».
Io e Nicolò. Il fatto di correre sotto casa, a piedi o con gli skiroll gli ha permesso un bel vantaggio: stare insieme alla moglie Francesca e all'ultimo arrivato: il piccolo Nicolò, che è identico a lui. Impressionante la somiglianza: lo dicono gli occhi: «Me lo dicono tutti. In questo periodo, ho fatto anche il padre e il marito e questa è la più bella consolazione che si possa immaginare».
Mi manca il gruppo. Ma la Nazionale di sci nordico è una squadra e sentirsi in panchina, mentre gli altri bellunesi Fulvio Scola e Virginia De Martin si preparano con gli allenatori non può essere troppo gradevole: «Normale che il gruppo ti manchi, ma siamo sempre rimasti in contatto, sia con Fauner che con i ragazzi. Con alcuni di loro, c'è un rapporto più profondo e con altri meno, ma tutti guardiamo dalla stessa parte, verso lo stesso obiettivo».
Migliorare, il minimo. Dopo una stagione, come quella passata, è elementare formulare un proposito: «Bisogna migliorare, tanto per cominciare e non dovrebbe essere troppo difficile, visto come è andata. vengo da un'annata negativa e bisogna per forza riscattarsi. Non ho alternative».
Sochi, aspettami. Dopo l'argento della 15 olimpica di Vancouver, non c'erano certezze sui giochi successivi, ma dall'altra sera, a Sopracroda, sono diventati un traguardo obbligato: «A guardare la felicità di un amico, come Oscar, mi è venuta una gran voglia di andare a Sochi. Fisicamente sto bene, adesso si tratterà di cominciare la Coppa del Mondo, per capire a che punto sono. Posso dire che sto bene e questo è già un buon punto di partenza».
Coppa e Mondiali. Tempo fa, per fare bene a Oslo Holmekollen, aveva trascurato le tappe di Coppa e saltato il Tour de Ski: «Ho preso le necessarie precauzioni, nel corso di questa prima fase della preparazione e spero che tutto serva».
È quasi ora... Non è neanche metà settembre, ma... «ormai ci siamo e mancano solo questi raduni. Non vedo l'ora». (g.s.)
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