Belluno, Mezzacasa non vuole rivoluzioni

«Non ha senso variare una squadra che già funziona, anche se naturalmente bisogna verificare anche le posizioni e le richieste economiche dei giocatori»

BELLUNO. Rivoluzionario è... non cambiare tutto. Il Belluno potrebbe anche smentire la sua tradizionale politica. Il direttore generale Paolo Mezzacasa fa intendere che non ci saranno chissà che stravolgimenti. Sarebbe la prima volta, in tanti anni, che non c'è un ribaltone estivo, che non si fa girare fin troppo l'economia dei procuratori. Intanto, entro domani si dovrebbe avere il nome del nuovo direttore sportivo e, quindi, la firma di Augusto Fardin dall'Opitergina. I contatti sono sempre in corso e non si limiterebbero all'ex Sacilese.

«Il telefonino sta cominciando a diventare incandescente - rivela Mezzacasa - questo significa che stiamo già lavorando all'allestimento della nuova squadra. Ci sono già stati alcuni colloqui, ma non ancora quelli definitivi e posso annunciare che non ci saranno chissà che cambiamenti, rispetto alla stagione appena conclusa. Non ha senso variare più di tanto qualcosa che funziona, naturale che bisognerà verificare anche la posizione dei vari giocatori, per capire che tipo di richieste economiche hanno. Non dovessimo trovare un punto d'incontro, è ovvio che dovremmo salutarci, anche se magari c'è la massima stima reciproca».

Furlan e gli altri. Si sa che il Belluno vorrebbe ripartire dal centrocampista Davide Furlan, a meno che non chieda chissà cosa, mentre ci saranno dei cambiamenti fisiologici, soprattutto nel reparto dei fuoriquota. Alcuni vanno fuori età e magari non hanno ancora le caratteristiche necessarie a essere schierato anche come giocatore esperto. Certo l'addio di Matteo Baù, che può sognare i professionisti, dopo essere tornato al Vicenza proprietario del cartellino, ma il portiere monntebellunese non sarà l'unico addio: «Sono ragionamenti che stiamo facendo e non ci vorrà poi tanto tempo, per arrivare a delle conclusioni, che vadano bene alla società e al mister, naturalmente».

Niente nomi. Un'altra cosa che si sa è la stima nei confronti dell'attaccante bellunese del Montebelluna, Simone Corbanese, per il quale però c'è il problema dell'acquisto del cartellino e dello svincolo tra un anno. Potrebbe essere il sostituto migliore dello sloveno Dejan Marijanovic, ma non è l'operazione più semplice e questo lo sa anche il praticamente riconfermato presidente Sergio Carbonari: «Non siamo ancora in grado di fare dei nomi e cognomi - conclude Mezzacasa - sicuramente ci saranno dei giocatori in partenza, a cominciare proprio da Marijanovic, che vorrebbe provare il mondo dei professionisti e bisognerà rimpiazzarli. Cercheremo di farlo nel migliore dei modi, compatibilmente con i soldi che avremo nel budget. Non faremo delle pazzie, questo è già scontato».

Gigi Sosso

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