Belluno, la presidenza verso il Carbonari “bis”

BELLUNO. Carbonari... dolce. C'è un regalo per il Belluno. È confermato che il presidente sarà, al novanta per cento, Sergio Carbonari. Il mandato di un anno sta per raddoppiare e non solo perché, nel frattempo, il candidato alternativo Giampiero Perissinotto è diventato numero uno dell'Unione sport Belluno. A proposito, si aspettano sempre le prime inziative concrete di questa struttura che raggruppa anche Canottieri, Rugby Belluno, Spes Volley e Bellunoatletica ed è stata solennemente presentata all'hotel Europa Executive. Ma anche per il nono posto conquistato (salvezza anticipata e play off sfiorati) e tutta una serie di contatti intessuti con un alcuni possibili nuovi soci. Ciò che serve, per vivere dignitosamente in serie D e non rischiare la pellaccia. A giorni, si dovrebbero conoscere nomi e cognomi, intuendo gli aiuti. Questi contributi non saranno decisivi per un campionato da prime posizioni, ma per uno come l'ultimo sì.
Mezzacasa al telefono. Il direttore generale di piazzale della Resistenza Paolo Mezzacasa si sta attaccando al cellulare, innanzitutto per stanare il nuovo direttore generale. Ormai Augusto Fardin è circondato e non scappa. Ieri è finito anche il campionato di Eccellenza dell'Opitergina e le due parti possono finalmente parlarsi. I due hanno lavorato insieme nella Sacilese, anche in Lega Pro e si ritroveranno volentieri in città. Solo pochi giorni fa, per sviare le indagini, Mezzacasa ha tirato in ballo anche altri possibili candidati, ma sembra un po’ tardi per cambiare obiettivo, a meno che non sia Fardin a tirare fuori il due di picche dell'amore non corrisposto.
Il secondo passo sarà la conferma o meno di Roberto Raschi, come allenatore. Carbonari avrebbe più volte detto che Raschi non si tocca, ma bisognerà discuterne anche con Fardin, dal momento che le due figure dovranno lavorare in sintonia, dal primo giorno di mercato fino all'ultima giornata di campionato.
Corbanese in vacanza. Il Montebelluna è uscito dai play off e il bomber bellunese Simone Corbanese può già prenotare le ferie. Si sa che in piazzale piace e parecchio, ma c'è un inconveniente. Il cartellino è di proprietà montebellunese, il prezzo non può essere popolare per chi parecchi gol e, tra un anno, il "Cobra" potrà svincolarsi. Chi lo comprerebbe mai, a meno di non firmare una scrittura privata, che prolunghi il rapporto? Più vicino il centrocampista Simone Bertagno, che arriverebbe a sua volta dall'Opitergina. Dove quasi sicuramente non rimarrà il mister Stefano Andretta, per la cui sostituzione si chiacchiera di Bruno Gava dal Vittorio Veneto, sempre in Eccellenza.
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