Le Iene Sgalonade sbancano Trichiana

Al parco Lotto il torneo di hockey in line. Al secondo posto i feltrini del Guru Pitka, terzi i sacilesi della Wakke
Di Gigi Sosso

TRICHIANA. Sgalonade e anche... ridens. Contente per la vittoria nella seconda edizione dello Spring tournament di hockey in line. La mista veneziano-padovana Iene Sgalonade ha messo in riga i feltrini del Guru Pitka e i sacilesi della Wakke.

Al parco Lotto di Trichiana, le squadre al via erano nove: anche Long Island (Venezia), Male Detty, A Team (Belluno), Formayeah (Treviso), Vintage Bulldogs (Padova) e Bigfoot (Udine). Altre tre sono state costrette a rinunciare, per via del tempo incerto e i chilometri da percorrere.

Proprio per il pericolo della pioggia, gli organizzatori capitanati da Enrico Bardin hanno concentrato tutto il programma in una sola giornata, invece delle due previste inizialmente. I nuvoloni erano molto minacciosi e meno male che hanno disturbato solo da lontano lo svolgimento dell'evento. Un misto tra sport e musica, con i concerto di Capitan B (tributo a Bob Marley) e il dj set di Maci's Mobile e Iguana.

Accanto ai premi per le squadre partecipanti, ne sono stati consegnati alcuni particolari. Il miglior attaccante è Giovanni Pistellato di Spinea delle Iene Sgalonade; il miglior portiere Nicola Manfroi di Agordo dell'A Team; il difensore più bravo Denis Sommavilla di Bolzano, che si è diviso tra Long Island e Vintage Bulldogs; le giocatrici bellunesi Barbara Croce, Silvia Toffano e Heidi Caldart dell'A Team, tutte ragazze abituate sia all'hockey su ghiaccio con l'Agordo che all'in line; il premio nervo è andato al feltrino Michele Giopp del Guru Pitka; la tutt'altro che ambita coppa water è andata allìA Team Belluno; infine la squadra più virtuosa fuori dal campo è stata quella formata dalle Iene Sgalonade. Fondamentali gli sponsor di questa seconda edizione: Pivesso, Itak Sport, Pubbliservice, Pub Van Gogh, Allianz Lloyd Adriatico di Santa Giustina, Dolomiti materassi, Passport, Carrozzeria Ceccato e Schievenin Lentiai e Gioielleria Pasa.

«Sono stai semplicemente determinanti», osserva Bardin, «senza di loro, non saremmo riusciti a mettere insieme un torneo così importante. Peccato solo che tutto si sia risolto in una sola giornata, ma d'altronde non potevamo rischiare d'interrompere il torneo, proprio sul più bello per la pioggia. Le squadre più lontane saranno con noi il prossimo anno, questa volta non era il caso che si mettessero in viaggio».

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