Hockey, la lega a Tommaso Teofoli
VERONA. Legate alla Lega. Che adesso ha un nuovo presidente, nel dirigente ampezzano Tommaso Teofoli. Le società dell'hockey hanno scelto un terzo incomodo, attraverso il quale decideranno per esempio quanti stranieri mettere sotto contratto per la prossima stagione: sembrava che i due candidati più forti, per la successione a Nilo Riva, fossero Knoll del Bolzano ed Erlacher del Valpusteria, ma ecco spuntare il veronese d'adozione. Il vice è Werner Zanotti dell'Egna e i consiglieri Andreas Leitner del Valpusteria, Piercarlo Mantovani dell'Asiago, Alessandro Mazzer dell'Alleghe, Mario Vinci del Bolzano, Simone Bressan del Vipiteno e Hannes Prinoth del Merano. Il nuovo direttivo rimarrà in carica fino al 2014: Alexander Hofer, Marcello Cobelli e Roberto Ongari hanno rinunciato a ricandidarsi e sono stati sostituiti da Leitner, Mazzer, Bressan e Prinoth, mentre sono stati confermati Zanotti, Mantovani e Vinci.
Primo: continuità. Teofoli ha già detto che seguirà il percorso tracciato da Riva. «Voglio, innanzitutto, ringraziare il mio predecessore, il vice Hofer e tutto il consiglio uscente, per tutto ciò che è stato realizzato negli anni scorsi. Daremo ancora più visibilità all'hockey in termini promozionali e di marketing e cercheremo di far aumentare il livello di gioco di questo sport così spettacolare».
Testamento di Riva. Il vicepresidente dell'Alleghe si era dimesso, proprio per la questione degli stranieri. Il Valpellice aveva improvvisamente violato l'accordo tra gentiluomini e allora tanto vale tornarsene a casa: «Voglio dire grazie a tutti i miei collaboratori per questi cinque anni alla guida della Lega. Naturalmente rimarrò nel mondo dell'hockey. Faccio notare che ormai mi sto apprestando al quarantesimo campionato dietro alla scrivania dell'Alleghe Tegola Canadese. Nel frattempo, abbiamo compiuto tanti passi avanti nei rapporti con la Federazione, la Rai tivù e gli sponsor, purtroppo però non sono sempre riuscito a trovare un accordo con tutte le società. Spero che questo riesca al nuovo presidente Teofoli e ai consiglieri, ai quali auguro veramente tanti successi».
Contenimento costi. Teofoli non sarebbe stato eletto, se non avesse promesso il proprio impegno per l'abbassamento dei costi. Sennò i presidenti bellunesi Renato Rossi per l'Alleghe e Sandro Moser per il Cortina avrebbero fatto una scelta diversa. L'obiettivo è quello di scendere da quota nove transfer card. Il Bolzano ha vinto lo scudetto con sette, ma si può anche fare meno, comprando con attenzione. Il motto non può che essere più qualità e meno quantità, anche perché ci sono stranieri al livello di tanti italiani e allora perché tesserarli? Meglio un giovane del vivaio in più che uno oriundo, che non fa la differenza neanche in spogliatoio.
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