Scialpinismo. Transcavallo, tre giorni di show tra i monti di Friuli e Alpago
Da venerdì a domenica la storica gara, arrivata all’edizione numero 43. Svalduz: «Le condizioni della pista sono perfette anche con le temperature alte. Grazie ai volontari. Nelle tre giornate saranno in duecento a lavorare»

La Transcavallo ritrova la sua casa storica. In occasione della 43ª edizione, in programma da domani a domenica, dopo la prima tappa disputata a Piancavallo, il quartier generale della manifestazione sarà nuovamente allestito a Col Indes, a pochi chilometri da Tambre.
Una scelta dettata dalle attuali condizioni d’innevamento, ma che assume un valore simbolico: un ritorno, finalmente, alle origini. Col Indes rappresenta infatti uno dei luoghi più iconici nella storia della gara, dove si sono disputati Campioni Europei, Mondiali e numerose prove di Coppa del Mondo.
Un parterre d’arrivo e partenza che negli anni ha contribuito a costruire l’identità di una delle competizioni di scialpinismo più longeve e apprezzate dell’arco alpino.
La Transcavallo 2026, sarà la prima tappa (dopo l’annullamento dell’Altitoy, gara francese) del prestigioso circuito internazionale de La Grande Course, si articolerà su due giornate di gara principali, confermando un format capace di coniugare tradizione e agonismo.
Domani – Piancavallo (Pordenone) - Prima tappa individuale su un tracciato tecnico che condurrà gli atleti verso il Monte Trèmol, prima della discesa finale verso il Rifugio Val dei Sass.
Sabato – Tappa a squadre sulle creste dell’Alpago: oltre 22 chilometri di sviluppo e circa 2.500 metri di dislivello positivo, in una prova che tradizionalmente decide le sorti della classifica generale, determinata dalla somma dei tempi delle due giornate. Accanto alla gara principale, sabato spazio anche alla Classic Individual Race, prova individuale che mantiene elevato il livello tecnico pur proponendo distanza e dislivello più contenuti.
Domenica - La giornata conclusiva sarà dedicata al Campionato Italiano Giovani (U16–U18–U20), affiancato dall’Experience Ski-Alp 3.0, raduno non competitivo aperto agli appassionati.
«Tre giorni di competizione e passione che riporteranno atleti, squadre e pubblico in uno dei luoghi simbolo dello scialpinismo veneto, in un’edizione che si annuncia particolarmente significativa proprio per il ritorno a Col Indes», dice Diego Svalduz, presidente del comitato organizzatore. «Stiamo tracciando in questi giorni e l’ambiente si presenta al meglio. Le alte temperature sono in rialzo in questi giorni ma al mattino le condizioni saranno perfette. Ringrazio fin d’ora tutti i volontari: solo nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) sono in sessanta a tracciare tra Alpago e Piancavallo. Nell’ambito delle tre giornate di gara saranno quasi duecento».
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