Yacht in fiamme affonda al Cavallino: si lavora senza sosta per contenere l’inquinamento
Guardia Costiera e Castalia stanno lavorando per contenere il rischio di sversamenti e monitorare l’imbarcazione sul fondale: ecco come procedono le operazioni

È scongiurato il pericolo per le undici persone che erano a bordo dello yacht andato a fuoco e poi affondato in mare davanti a Cavallino. Dopo il salvataggio dell’equipaggio, avvenuto tempestivamente, l’attenzione si concentra ora sulla tutela dell’ambiente marino e sul possibile rischio di dispersione di carburante.

Già nelle ore dell’emergenza è scattato il piano locale di intervento per la protezione del mare, attivato in parallelo alle operazioni di soccorso. L’affondamento dell’imbarcazione ha reso necessario proseguire con le attività di contenimento e monitoraggio.
Questa mattina, lunedì 31 agosto, nell’area interessata sta operando l’unità Ecolaguna della società Castalia, concessionaria del Ministero, dotata di panne assorbenti e di contenimento. Le operazioni proseguiranno nel corso della giornata.
Nel pomeriggio è inoltre previsto l’intervento dei sommozzatori della Guardia Costiera, impegnati nelle attività subacquee legate alla gestione dell’emergenza e nelle successive verifiche sull’imbarcazione affondata.
«L’intervento conferma la centralità della rapidità della risposta operativa nelle emergenze in mare, dove la priorità resta la salvaguardia delle persone, cui segue l’immediata adozione delle misure necessarie per contenere le possibili conseguenze sull’ambiente marino», sottolineano dall’Ufficio circondariale marittimo di Jesolo della Guardia Costiera.
Ora l’obiettivo è verificare le condizioni dello yacht sul fondale e prevenire eventuali sversamenti, mantenendo sotto controllo l’area anche nelle prossime ore.
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