Nasce a Venezia il “Polo del Mare”: formazione e ricerca sul futuro marittimo

Marina Militare, Università Ca' Foscari, Iuav e Cnr-Ismar danno vita al “Polo del Mare” con l’obiettivo di sviluppare competenze per la blue economy, la tutela ambientale e la sicurezza marittima

Costanza Francesconi
Da sinistra, Domenico Guglielmi, Tiziana Lippiello, Stefano Barbieri, Benno Albrecht, Mario Sprovieri
Da sinistra, Domenico Guglielmi, Tiziana Lippiello, Stefano Barbieri, Benno Albrecht, Mario Sprovieri

Nasce a Venezia il “Polo del Mare” con la sottoscrizione dell’accordo per la formazione e la ricerca multidisciplinare sul mare tra Marina Militare, Università Ca' Foscari e luav, Cnr Ismar. La sigla oggi, 11 marzo 2026, nella Biblioteca "Dante Alighieri" nell'antico Arsenale di Venezia.

Il Polo del Mare vuole essere un centro di eccellenza in grado di costruire un'offerta formativa di elevata specializzazione nel panorama nazionale ed europeo, capace di attrarre studenti e valorizzare il patrimonio culturale, ambientale e scientifico unico di Venezia.

Il mare 

Il mare è elemento fondamentale, dal punto di vista geopolitico, geoeconomico ed ambientale, da cui dipendono significativamente lo sviluppo socio-economico, la prosperità e la sicurezza dell'Italia. L’accordo punta a rafforzare e dare struttura alle collaborazioni bilaterali già esistenti con percorsi di formazione e ricerca integrati, che accrescano la consapevolezza sull'importanza della dimensione marittima e aprano la strada a nuovi orizzonti di conoscenza e profili di formazione innovativi, utili per sfruttare le potenzialità dell'ambiente marino e allo stesso tempo proteggerlo e preservarlo.

Un passaggio indispensabile per comprendere e governare la complessità, affrontando con la dovuta preparazione le sfide dell'innovazione tecnologica, della sostenibilità, della governance degli spazi marittimi, della competizione su vasta scala e dell'instabilità dell'ordine internazionale", evidenzia il comandante delle Scuole della Marina Militare, Stefano Barbieri.

Venezia modello unico

Il rettore dell’Università Iuav di Venezia, Benno Albrecht, guarda al sistema del triveneto, al sistema paese, “anche nella prospettiva delle nuove economie, tra cui la Blue Economy. Il Polo”, sottolinea Albrecht, “riconosce come l'Italia debba necessariamente assumere il ruolo di cardine europeo sull'Adriatico e sul Mediterraneo. Dimostra che fare sistema è possibile: unire competenze diverse senza perdere la propria identità, costruendo qualcosa che nessuna istituzione potrebbe realizzare da sola.

Un modello che Venezia può offrire al Paese”. Ca' Foscari, con le sue competenze integrate fra ambito scientifico, economico, umanistico e linguistico, continuerà a offrire la propria collaborazione. “Contribuendo all'approfondimento scientifico e alla formazione di figure professionali specializzate su queste tematiche”, spiega la rettrice dell’ateneo veneziano Tiziana Lippiello, “una sfida che fa di Venezia un luogo di innovazione per la ricerca e la formazione".

La blue economy 

Dall'oceanografia al monitoraggio degli ecosistemi lagunari e costieri, fino allo studio dei cambiamenti climatici e del loro impatto sui sistemi acquatici: Cnr-Ismar è il faro. “Venezia è un laboratorio naturale unico al mondo e le competenze presenti nel Polo del Mare hanno una valenza che va ben oltre la dimensione locale”, le parole del direttore dell’Istituto di Scienze marine Mario Sprovieri, “e puntano a costituire un polo di riferimento strategico di rilevanza nazionale in cui le tematiche marine saranno affrontate con un approccio olistico".
Il tema del mare verrà affrontato nelle sue più ampie declinazioni: dalle infrastrutture critiche sopra e sotto la superficie (attuali e future) fino alla blue economy, dallo sfruttamento sostenibile del "bene mare" fino alla sua tutela e difesa, da area di equilibrio geopolitico a dominio di confronto strategico, da luogo ove presidiare gli interessi nazionali ad ambiente di connessione per la cooperazione internazionale.
La Marina Militare svolge attività di alta formazione per i propri ufficiali nell'Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia. Le Università Ca' Foscari e luav conducono percorsi formativi di primo, secondo e terzo livello. Il Cnr-Ismar svolge attività di ricerca avanzata. La collaborazione si inserisce in una delle direttrici di sviluppo della città lagunare, simbolicamente rappresentata dal progetto "Venezia città campus".

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