Veneto, entro il 2029 il 53 per cento in più di alloggi per studenti universitari
La Regione Veneto punta a 4.819 posti letto per universitari entro il 2029, distribuiti tra Padova, Venezia e Verona. Le residenze gestite dagli Esu passeranno da 44 a 57 grazie al Pnrr

Entro il 2029 il Veneto avrà 4.819 alloggi per studenti universitari nelle disponibilità dell'Esu, il 53% in più rispetto agli attuali 3.138. Lo annuncia il presidente della Regione Alberto Stefani, illustrando il piano di investimenti sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico avviato dall'amministrazione regionale.
Nel triennio 2025-2028 verranno aggiunti 1.681 posti, distribuiti tra le tre città universitarie: Padova arriverà a 2.175 posti, Venezia a 1.725 e Verona a 919. Crescerà anche il numero delle residenze gestite dagli Esu regionali, che passeranno dalle 44 dell'anno accademico 2024/25 alle 57 del 2027/28, con un incremento del 29,5%. Il salto più significativo riguarda Verona, che passa da 13 a 22 strutture, seguita da Padova, da 18 a 23, e Venezia, da 11 a 12.
Il piano si realizza attraverso accordi istituzionali, convenzioni già sottoscritte o in fase di definizione e la partecipazione agli avvisi del Pnrr.
«Dare opportunità a chi sceglie di studiare qui significa dare più futuro al Veneto», spiega il presidente Alberto Stefani, sottolineando come l'obiettivo sia formare e trattenere i talenti sul territorio. «Rispondere alla domanda di alloggi significa esaudire una richiesta di crescita dei giovani».
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