Tiffany riapre il Fondaco dei Tedeschi a Venezia per due cene di gala

Il Fondaco dei Tedeschi, chiuso dal giugno 2025, riaprirà temporaneamente dal 9 al 24 settembre per eventi privati organizzati da Tiffany. L’iniziativa potrebbe favorire la ricerca di un nuovo gestore per lo storico edificio

Francesco Furlan
Tiffany riapre il Fondaco dei Tedeschi
Tiffany riapre il Fondaco dei Tedeschi

Tiffany sbarca al Fondaco dei Tedeschi. E’ chiuso al pubblico dal giugno del 2025 e ora, per una serie di eventi privati e per un periodo limitato, riaprirà il Fondaco dei Tedeschi, ai piedi del Ponte di Rialto. Affittato dal 9 al 24 settembre, per due cene di gala che dovrebbero tenersi il 17 e il 19. Nello specifico il contratto è stato stipulato tra Regia, la società proprietaria dell’edificio, e Art Events, società specializzata nell’organizzazione e gestione di eventi e spazi culturali, che organizzerà la due cene per conto di Tiffany.

Come noto, dopo la chiusura dello spazio commerciale del lusso, la proprietà è alla ricerca di un nuovo soggetto interessato a prendere in affitto il Fondaco. L’arrivo, se pur temporaneo, di Tiffany, servirà quindi anche a promuovere il Fondaco. E a farlo conoscere ai brand del lusso che potrebbero essere interessati alla sua gestione. Come noto l’edificio è di proprietà di Regia Property Srl, della famiglia Benetton. Che già nei mesi scorsi ha dato mandato a Dekus Srl (la società di gestione di investimenti immobiliari che gestisce il Fondaco dei Tedeschi) e al gruppo Cbre, società di consulenza e servizi immobiliari, di ricercare un nuovo conduttore per il Fondaco.

Le congiunture economiche attuali, dominate dall’incertezza degli scenari geopolitici con lo scoppio della guerra in Iran, non facilitano le operazioni di ricerca di un nuovo gestore per il Fondaco, attualmente svuotato dopo la chiusura decisa da Dfs, il gruppo di Hong Kong che a fine giugno del 2025 ha chiuso definitivamente i battenti dello store del lusso a due passi dal ponte di Rialto. La destinazione d’uso del Fondaco resterà, in ogni caso, quella commerciale. Nessun rischio, quindi, di assistere ad una trasformazione in albergo.

La speranza è che, iniziative come questa con Tiffany, possano essere la giusta premessa per arrivare presto ad una apertura dell’edificio ristrutturato dall’architetto Rem Koolhaas.
 

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