Resi a prezzi scontati e acquisti alla cieca. A Treviso apre il negozio lotteria
La catena Crazy Day Factory inaugura un punto vendita nel capoluogo della Marca. Sugli scaffali a prezzi scontati prodotti provenienti da stock invenduti di liquidazioni o resi dei principali e-commerce on line

A Treviso arriva la caccia al tesoro dei prodotti scontati: Crazy Day Factory, catena spagnola, aprirà venerdì 27 marzo il suo negozio nel capoluogo. Lo farà in viale Cadorna, a fianco della Piadineria, in un ex negozio di abbigliamento dove da qualche giorno è comparso un cartellone a caratteri cubitali che segnala la nuova apertura.
Il format
Ma che cos’è Crazy Day Factory? È una proposta di negozi nata a Valencia qualche anno fa, e poi ripresa in tutta la Spagna (con tre punti a Madrid e sette in tutto il paese), in cui si vendono a prezzi scontati prodotti di tutti i tipi provenienti da stock invenduti di liquidazioni o resi dei principali e-commerce online come Amazon, Ali Express e Shein: elettronica (cuffie, telefoni, caricabatterie, accessori), utensili per la casa o la cucina, pezzi d’arredamento, vestiti, giocattoli, gadget e chi ne ha più ne metta.
Si punta anche sugli effetti speciali, grazie a mystery box, ticket per estrazioni con premi in palio, giornate con prodotti che arrivano a costare un euro (il venerdì al massimo 15 euro).
All’americana
Una nuova forma di commercio, distante anni luce rispetto a quello tradizionale, per uno shopping compulsivo che punta sull’adrenalina e sull’effetto sorpresa. Store che premiano i prodotti mainstream, in contrapposizione con le vetrine che caratterizzano una città e l’altra, ma negozi che accendono le luci nelle vie del centro.
Crazy Day Factory compra la merce a prezzi scontati, il guadagno è fruttuoso anche rivendendo i prodotti a pochi denari, anche perché si punta a coinvolgere i clienti e a massimizzare le vendite in poco tempo. In Italia c’è già qualche esempio, vedi Palermo, dove è stato aperto un temporary store, e Bussolengo, in provincia di Verona.
L’idea non è nuova, e riprende quella dei returns store o liquidation store americani: c’è chi accusa format di questo tipo di vendere prodotti fake, chi etichetta la merce come scadente e chi lancia ombre sull’origine della stessa. Il bazar delle occasionissime ora entrerà a contatto con i trevigiani: annunciate estrazioni con premi per il primo weekend di apertura.
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