Referendum sulla giustizia, nasce in Veneto il Comitato per il No

Costituito in Veneto il Comitato “Società civile per il No” al referendum sulla giustizia. Associazioni, giuristi e cittadini uniti per difendere la Costituzione e l’autonomia della magistratura e contrastare la riforma Nordio

Enrico Grosso, presidente onorario del Comitato a difesa della Costituzione e per il No al referendum sulla riforma della Giustizia
Enrico Grosso, presidente onorario del Comitato a difesa della Costituzione e per il No al referendum sulla riforma della Giustizia

Si è costituito anche in Veneto il Comitato “Società civile per il NO” al referendum costituzionale sulla giustizia, con l’obiettivo di difendere la Costituzione, l’autonomia della magistratura e contrastare la cosiddetta Legge Nordio.

Del comitato regionale fanno parte numerose associazioni radicate nel territorio, tra cui Acli, Anpi, Arci, Articolo 21, Cgil Veneto, Libera, Legambiente, Giuristi Democratici, Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari. Le adesioni, spiegano i promotori, sono in continuo aggiornamento, con l’intento di costruire un fronte ampio, inclusivo e trasversale.

Il coordinamento veneto ha avviato una collaborazione con il comitato nazionale “Giusto dire NO”, formato da magistrati, giuristi, docenti universitari, avvocati e cittadini, per promuovere in tutta la regione momenti di informazione e approfondimento sulla riforma costituzionale della magistratura.

Secondo i promotori, la riforma sarebbe stata portata avanti “in modo affrettato e senza un reale confronto parlamentare” e rischierebbe di ridurre l’indipendenza della magistratura, attribuendo alla maggioranza politica un peso decisivo nella composizione del Csm.

Il primo incontro pubblico è in programma il 7 febbraio alle 17 al Centro culturale Candiani di Mestre, con la partecipazione, tra gli altri, di Gian Antonio Stella, Maria Cristina Paoletti, Gianfranco Pagliarulo, Claudia Brunino, Christian Ferrari ed Enrico Grosso.

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