La pubblicità di Graz parla veneziano: «Vetrina per il turismo, aspettiamo i veneti»
La campagna social per il nuovo collegamento ferroviario durerà 3 mesi. Non è mancato l’affondo a Venezia, definita troppo piena e poco vera

«Tra uno spriss e l’altro, parché non farse un giro a Graz?». La campagna di promozione turistica del capoluogo del land meridionale austriaco della Stiria parla veneziano.
La campagna
L’obiettivo? Attirare visitatori, usando Venezia come vetrina per portare i turisti veneti in Austria. La città d’acqua è, infatti, l’unica del Veneto a rientrare nella campagna comunicativa, accanto a Trieste per il Friuli.
«Si tratta di una pubblicità», spiegano dall’ufficio di promozione turistica “Visit Graz”, «che abbiamo trasmesso in tutte le regioni che ora sono facilmente e rapidamente raggiungibili grazie alla nuova connessione ferroviaria Koralmbahn e al nuovo tunnel. Abbiamo realizzato la pubblicità in veneto, friulano, e a Vienna, in Carinzia e nella Stiria meridionale anche in dialetto».
Venezia, una vetrina
Accanto alle ragioni della viabilità, però, c’è anche un altro motivo alla base della scelta: «Venezia è una vetrina, ha un appeal che poche altre città hanno», aggiungono.
La città austriaca da oltre 305 mila abitanti e dal sapore barocco spinge sul turismo, cercando di intercettare anche quello d’oltralpe, che potrebbe raggiungere comodamente l’Austria in treno, impiegando solo poco più di cinque ore.
Tuttavia, nella campagna di promozione non è mancato l’affondo a Venezia e ai suoi problemi, evidentemente ben noti anche in Austria: «Venessia la xe unica , ma a Graz ghe xe manco gente, la xe più vera e tranquia», recita ancora un’altra pubblicità comparsa sui social nei giorni scorsi e che durerà per tutto il primo trimestre del 2026. Giusto in tempo, quindi, per la bella stagione e i weekend fuori porta.
L’affondo
Insomma, overtourism e spopolamento, il rischio che la città si trasformi in un grande parco divertimenti senza cittadini e servizi è un fatto noto anche al di là delle Alpi, tanto da diventare oggetto dello sbeffeggiamento austriaco che, con ironia, ha toccato un nervo scoperto di Venezia, cercando di attirare a sé i turisti italiani. Perché, ed è il discorso di fondo del banner pubblicitario, una città è più bella se è vera, abitata, vissuta. Come Graz che, fanno intendere, forse non è un gioiellino unico e tantomeno una vetrina, ma è vero.—
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