Tenta di dare fuoco alla moglie, il figlio evita la tragedia: arrestato 43enne
A Cavarzere un 43enne ha tentato di dare fuoco alla moglie dopo una lite domestica. A evitare il peggio è stato il figlio minorenne, che ha sottratto l’accendino al padre consentendo l’intervento dei Carabinieri. L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio

Ha cosparso la moglie di liquido infiammabile e ha tentato di darle fuoco al termine di una lite domestica. Solo l’intervento del figlio minorenne e il tempestivo arrivo dei Carabinieri hanno evitato il peggio nella serata del 1° gennaio a Cavarzere.
L’allarme è scattato attraverso la Centrale Operativa, che ha inviato i militari nell’abitazione della coppia. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, un 43enne di origine albanese residente in città, in evidente stato di agitazione avrebbe prima minacciato di morte la donna e poi cosparso con del liquido infiammabile sia gli abiti che lei indossava sia il pavimento della cucina, con l’intento di appiccare il fuoco.
A scongiurare conseguenze drammatiche è stato il figlio minorenne della coppia che, approfittando di un momento di distrazione del padre, è riuscito a sottrargli l’accendino e a prendere tempo fino all’arrivo dei Carabinieri.
Gli accertamenti svolti nell’immediatezza dei fatti hanno consentito di accertare la non occasionalità dell’episodio: sarebbero infatti emersi precedenti comportamenti violenti e molesti nei confronti della moglie, mai denunciati in precedenza.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, trasferito presso la Casa Circondariale di Venezia.
Il sindaco: «Questo fatto ha scosso l’intera comunità. Pronti a costituirci parte civile»
«Quello che è successo colpisce tutta la comunità che era già stata sconvolta nel 2018 dal femminicidio di Maila Beccarello. Siamo pronti a costituirci parte civile se e quando per questo 43enne accusato di tentato omicidio ci sarà un processo». A dirlo è il sindaco di Cavarzere Pierfrancesco Munari dopo la notizia dell’arresto del 43 enne albanese che voleva uccidere la moglie dandole fuoco.
«Questo fatto – spiega il primo cittadino – per la sua gravità ha scosso l’intera comunità di Cavarzere. A quanto si sa si tratta di una persona che risiedeva qui a Cavarzere da diversi anni e non aveva mai dato problemi di alcun tipo dal punto di vista dell’integrazione. Non c’erano a riguardo neanche segnalazioni da parte dei servizi sociali. Ci colpisce così questa improvvisa esplosione di violenza di genere che condanniamo con tutte le nostre forze».
Il sindaco di Cavarzere ricorda come nel corso degli anni il Comune si sia fatto davvero promotore di una cultura che contrasta e previene la violenza di genere dopo la morte a bastonate di Maila Beccarello, uccisa dal marito 7 anni fa.
«E’ attivo sul nostro territorio – continua – un centro anti- violenza con un numero dedicato. Si tratta di un centro che gestisce le situazioni di violenza di genere nei territori di Chioggia Cavarzere e Cona. Nel nostro Comune lo scorso anni sono state seguite sei situazioni. Non sono mancate nel corso degli anni le tante iniziative di sensibilizzazione con manifestazioni, la panchina gialla in ricordo di Maila e le iniziative nelle scuole e legate al 25 novembre giornata contro la violenza di genere».
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