Lido, attesi tremila partecipanti al corteo “Stop al genocidio”: c’è l’ok per il percorso
Sabato 30 agosto al Lido di Venezia si terrà la manifestazione “Stop al genocidio - Corteo per la Palestina”, con circa tremila partecipanti attesi e un percorso sorvegliato dalle forze dell’ordine per garantire sicurezza e regolarità

Sono attesi in tremila alla manifestazione “Stop al genocidio - Corteo per la Palestina” che si terrà domani, sabato 30 agosto, al Lido, a partire dalle 17 e che continua a macinare adesioni di ora in ora.
Ieri mattina si è svolto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, Darco Pellos, e tutti gli attori a più titolo coinvolti. Il rappresentante dello Stato è certo e fiducioso che la manifestazione per la pace si svolgerà nel rispetto delle regole, come è stato promesso dagli organizzatori. «Abbiamo definito il percorso sulla base della richiesta pervenuta», fa sapere, «cercheremo di mettere in campo un dispositivo adeguato».
Non finalizzato alla repressione, «ma allo svolgimento della manifestazione in modo ordinato, come è nelle intenzioni degli organizzatori». Anche perché alla manifestazione parteciperanno anche soggetti istituzionali, come l’Anpi. Il percorso: Santa Maria Elisabetta, Gran Viale, Lungomare Marconi, via Marcello, via Dardanelli e nuovamente Gran Viale e ritorno.
Gli attivisti dei centri sociali del Nord Est, gli esponenti di Assopace e di Rifondazione comunista, si sono riuniti al Lido nei giorni scorsi, per annunciare il corteo, nel clima di attenzione sul conflitto israelo-palestinese accresciuto dalla lettera aperta di Venice4Palestine a cui hanno aderito anche attori e registi: il manifesto macina firme, oramai sono centinaia e centinaia. Vanno da Anna Foglietta a Carlo Verdone, da Valeria Golino a Toni Servillo e Marco Bellocchio.
Così come le adesioni di comitati, studenti, collettivi, polisportive. In programma un corteo acqueo di avvicinamento al Lido, carico di gente – ogni partecipante verserà 5 euro per salire a bordo. Il punto di raduno al Lido sarà Santa Maria Elisabetta, dalle 17, ma i manifestanti affluiranno proprio grazie alla motonave che partirà dal Vega e sarà parte integrante della manifestazione. Tra le iniziative, ci sarà anche un laboratorio per creare aquiloni bianchi, da far volare durante la manifestazione. I centri sociali del Nord Est non danno ufficialmente numeri, ma si parla di 3 mila persone stimate, sulla base delle quali è stato modulato il dispositivo delle forze dell’ordine, che servirà a dare sicurezza alle persone che desiderano far sentire la propria voce.
Già martedì sera, prima della doppia proiezione della preapertura, il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco ha lanciato un forte messaggio dai microfoni della Sala Darsena, citando Euripide per Gaza: «La tomba di questo bambino sarà un monumento alla vergogna». Messaggio ribadito dal direttore della Mostra Alberto Barbera. Forte la dichiarazione di don Nandino Capovilla. —
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi