Flotilla intercettata dalla Marina israeliana, apprensione in Veneto: senza contatti due giovani attivisti
Una 21enne padovana e un 23enne trevigiano tra i partecipanti alla Global Sumud Flotilla diretta a Gaza e fermata dalla Marina israeliana al largo di Creta. Amici e attivisti lanciano l’allarme: «Nessuna notizia, siamo preoccupati»

Ci sono anche una giovane padovana e un trevigiano tra gli attivisti della Global Sumud Flotilla finita al centro di tensioni internazionali nelle ultime ore.
Gli attivisti veneti
La padovana è Anna Ghedina, studentessa di 21 anni e attivista del centro sociale Pedro, da anni impegnata nelle mobilitazioni cittadine e nazionali e rappresentante studentesca.
Il trevigiano è Luca Cuzzato, 23 anni, di Ponzano, attivista centro sociale Django.
Secondo quanto riferito dagli amici di Ghedina, da ieri si sarebbero interrotti i contatti con la giovane alimentando preoccupazione tra chi la conosce. La situazione resta incerta e frammentaria, mentre si susseguono notizie sulle operazioni in mare che avrebbero coinvolto l’imbarcazione su cui si trovava.
L'amica e pedrina Stella Salis non nasconde l'apprensione: «Al momento zero contatti, sembra sia coinvolta nelle intercettazioni di Israele», conferma, «siamo ovviamente molto preoccupati». E lancia l'appello: «Serve la massima attenzione e condivisione. Questa nuova missione ha meno copertura mediatica e istituzionale, rispetto a quella precedente. L’anno scorso i governi hanno visto la reazione sociale e temono una mobilitazione simile. Ora invece tutto sembra oscurato».
Nel suo intervento, l’attivista denuncia senza mezzi termini le irregolarità nelle operazioni in mare: «C’è stata un’azione di pirateria illegittima in acque internazionali», esplode Salis, chiedendo chiarimenti e un intervento delle istituzioni.
Intanto, a Padova cresce l’ansia. Alle 18 sul Liston è previsto un "presidio di emergenza": «Insorgiamo, resistiamo e blocchiamo tutto. Per la Palestina e contro ogni guerra a supporto della Flotilla», è l'invito dei promotori.

Cosa è successo
La Marina israeliana ha fermato nella notte tra il 29 e il 30 aprile circa 175 attivisti della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza e bloccata nella notte a largo di Creta e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni.
Gli attivisti hanno affermato di aver subito «un violento raid in acque internazionali», durante il quale le forze israeliane avrebbero «sistematicamente messo fuori uso diverse imbarcazioni». «L'attacco costituisce un atto di pirateria», ha affermato il ministero degli Esteri turco.
«È stato violato il diritto internazionale», ha affermato Freedom Flotilla Italia, che ha chiesto un intervento del governo e dell'Ue.

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