Trovato il corpo senza vita dell’escursionista disperso sulle Piccole Dolomiti

È stato ritrovato in un canale innevato sotto Punta Favella il corpo dell'escursionista Simone Dal Bon, 43enne di Schio (Vicenza) disperso dal 27 dicembre 

Recuperata la salma dell’escursionista Simone Dal Bon
Recuperata la salma dell’escursionista Simone Dal Bon

È stato ritrovato il corpo dell'escursionista Simone Dal Bon, 43enne di Schio (Vicenza), disperso dal 27 dicembre sulle montagne vicentine. Da alcuni giorni il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e Veneto avevano iniziato le ricerche dopo il ritrovamento della sua macchina a Pian delle Fugazze, al confine tra Trentino e Veneto.

Nel corso della giornata del 3 diembre, sulla base di varie segnalazioni ritenute attendibili, sono state battute alcune aree principali: quella della zona del Pasubio e la zona del monte Baffelan e del monte Cornetto.

Nelle ricerche è stato utilizzato anche l'elicottero di Trento per effettuare dei sorvoli sul Pasubio e proprio in un canalone è stato rinvenuto il corpo e sono ancora in corso le procedure per il recupero della salma.

Fatale per l'escursionista è stata una scivolata in un canale innevato nel gruppo del Pasubio. Il corpo è stato trovato intorno alle 13.30 dopo giorni di ricerca iniziate appunto il 27 dicembre scorso.

Il suo corpo è stato trovato in un canale innevato sotto Punta Favella nel gruppo del Pasubio, sul versante veneto. La dinamica dell'incidente è in fase di analisi da parte delle autorità competenti; è possibile che sia stata fatale una scivolata di oltre 150 metri lungo un vaio innevato e ghiacciato. Il ritrovamento è avvenuto grazie all'avvistamento di alcune tracce di ciaspole da parte di una squadra di terra del Soccorso Alpino e Speleologico che a un certo punto sparivano.

Un successivo sorvolo dell'elicottero ha permesso di individuare dall'alto il corpo senza vita dell'uomo in un canale sottostante, in un ambiente molto impervio difficilmente raggiungibile a piedi.

Dopo il nullaosta delle autorità, la salma è stata recuperata dall'elicottero dei Vigili del Fuoco di Mestre con personale del Soccorso Alpino a bordo, perché gli elicotteri di Trento erano occupati in altri interventi, e consegnata al carro funebre in attesa sul piazzale del Rifugio Balasso.

Le operazioni di recupero, rese complicate dall'ambiente particolarmente impervio, e di identificazione della salma si sono concluse poco dopo le 16.

Si chiude, così tragicamente, un'operazione di ricerca che ha visto coinvolti il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e Veneto, con le Stazioni Vallagarina, Riva del Garda, Schio, Arsiero e Recoaro- Valdagno, il Gruppo tecnico Ricerca del Soccorso Alpino, le unità cinofile del Soccorso Alpino e i cani molecolari della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe, i droni dei Vigili del Fuoco permanenti e del Soccorso Alpino Veneto, i Vigili del Fuoco volontari di Vallarsa e Mori, la Guardia di Finanza, i Carabinieri di Vallarsa, di Valli del Pasubio e Schio, l'elicottero del nucleo elicotteri della Provincia Autonoma di Trento e di Mestre, gli Psicologi per i Popoli.

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