Achille Di Falco nuovo dg dell’Ulss 1: per Dal Ben un ruolo regionale per la montagna
Il direttore dei servizi socio sanitari dell’azienda Berica Achille Di Falco è stato nominato dalla Regione alla guida dell’Ulss 1 Dolomiti. Stefani: «Una figura di alto profilo»

Oggi, martedì 30 giugno, è stato ufficialmente nominato dalla Regione il nuovo manager individuato dal presidente veneto Alberto Stefani per dirigere l’Ulss 1 Dolomiti: Achille Di Falco prende il posto di Giuseppe Dal Ben, spuntandola su Claudio Pilerci.
Un’eredità pesante per l’attuale direttore dei Servizi Socio Sanitari dell’Ulss 8 Berica, chiamato a sostituire il commissario Giuseppe Dal Ben, autore di un grande lavoro nei suoi tre anni bellunesi, culminati con le Olimpiadi di Cortina. A proposito di Dal Ben, per il 69enne manager venuto da Padova, la pensione può ancora attendere.
Il presidente Stefani, infatti, sembra intenzionato a non privarsi della sua esperienza: «Se tutto dovesse essere confermato», spiega l’assessore Bond, «Dal Ben ricoprirà un ruolo importante per la sanità della montagna veneta. Da sempre ho spinto perché la sua competenza non andasse dispersa. Un lavoro importantissimo il suo, in un momento di grande difficoltà per la sanità pubblica. Se la sanità bellunese ha retto l’urto della crisi dei medici e se è riuscita a dare ancora più servizi ai cittadini, il merito è suo e dei suoi collaboratori».
Sulla stessa lunghezza d’onda il senatore Luca De Carlo: «Dal Ben ha dimostrato il suo valore, se dovesse continuare a collaborare con l’azienda bellunese, sarei il primo a esserne felice».
Bond preferisce non sbilanciarsi sul futuro direttore generale: «Ci sono dei nomi in ballo, ma la partita è tutt’altro che chiusa».
Ma veniamo al possibile successore. Dicevamo che il nome sulla bocca di tutti è quello di Achille Di Falco: 52 anni, originario di Foggia, ma padovano di adozione, negli ultimi quattro anni ha lavorato nell’Ulss 8 Berica, ricoprendo il delicato ruolo di direttore dei servizi socio sanitari.
In precedenza aveva lavorato due anni a Roma per Agenas – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari regionali, dove ha diretto l’Unità operativa complessa formazione-ECM, un ambito nel quale aveva già maturato esperienza all’interno di Azienda Zero come dirigente dell’Ufficio Formazione e supporto al programma nazionale ECM.
Prima di questi importanti cariche, Di Falco aveva lavorato per oltre vent’anni per l’Azienda Ospedaliera di Padova, iniziando la sua carriera come infermiere del servizio di Anestesia e Rianimazione, prima di diventare coordinatore infermieristico, poi responsabile dell’area sale operatorie, quindi dirigente responsabile del Servizio per le Professioni Sanitarie e infine, dal 2014, primario della Direzione delle Professioni Sanitarie.
Parallelamente alla progressione di carriera, ecco il costante arricchimento del suo curriculum sul piano accademico: dopo il diploma di laurea in Infermieristica, infatti, Di Falco ha conseguito la Laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche all’Università degli Studi di Padova, dove successivamente ha ottenuto anche un master in Project management e gestione dell’innovazione; ha partecipato con successo anche al percorso di Formazione manageriale per direttori generali delle aziende sanitarie della Regione Veneto organizzato dalla Fondazione Scuola Sanità Pubblica, completando quindi il suo percorso con la laurea magistrale in Economia a Roma.
Dal primo luglio Di Falco assumerà l’incarico di dg a Belluno con contratto triennale.
«Si tratta di una figura dirigenziale di alto profilo» sottolinea Stefani «sia per il lungo e prestigioso curriculum, sia per la grande esperienza maturata in svariati incarichi dirigenziali nell’ambito della sanità veneta. Gli auguro buon lavoro, convinto che il suo livello professionale e umano sarà prezioso al servizio della sanità bellunese e dei suoi abitanti. Rivolgo al dottor Dal Ben» conclude Stefani «un grazie di cuore per quanto fatto in anni e anni di lavoro ai vertici di tante Aziende venete, con l’impresa della gestione sanitaria delle Olimpiadi. Sono certo che la sua straordinaria esperienza di manager non andrà perduta».
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